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Pisa

scuole: la polemica/1 

No definitivo del Comune per gli spazi alle Perodi

No definitivo del Comune per gli spazi alle Perodi

Respinta la richiesta della Provincia a supporto del Carducci Munno: sarà sede del Centro Provinciale Istruzione per Adulti

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PISA. Comune contro Provincia. E soprattutto un no definitivo alla concessione delle Perodi i cui spazi era stati ipotizzati in soccorso alle esigenze del liceo Carducci. «Vorrei sottolineare che se da quest’anno si è liberato lo spazio delle Perodi è proprio grazie al processo della statalizzazione delle materne a cui abbiamo dato il via lo scorso anno con il passaggio delle Agazzi, ma che poi è stato bloccato per il venire meno degli accordi con la Provincia» la prima stoccata dell’assessora alle politiche scolastiche Sandra Munno.

«Le scuole Perodi, dove peraltro sono a disposizione soltanto due classi, sono state individuate dal Comune – aggiunge – per fornire una sede al Centro Provinciale Istruzione per Adulti e liberare le scuole Fibonacci dall’annoso problema di dover ospitare al proprio interno, nelle stesse aule, studenti adulti e alunni delle scuole medie, creando una commistione di utenza che non era più gestibile e accettabile. Ricordo che le scuole Perodi, oltre a essere insufficienti come spazi, necessitano di lavori di adattamento, quindi non sarebbero immediatamente disponibili, mentre lo stesso istituto Carducci, che soffre di mancanza di spazi, dispone al proprio interno di aule e spazi inutilizzati, in quanto resi inagibili da problemi di infiltrazioni. Forse sarebbe dunque più opportuno pensare per tempo a sistemare questi spazi all’interno della scuola prima di rivolgersi ad altri enti e chiedere spazi che non sono di propria competenza».

Poi una nuova stoccata alla Provincia. «Nelle scuole di competenza del Comune non si è verificato alcun problema e questo per un motivo ben preciso – dice ancora Munno –. Anziché attendere la fine dell’estate per porci il problema abbiamo lavorato fin dall’inizio di luglio mettendo in piedi una task force comunale che ha coinvolto tutti gli uffici, i tecnici e i dirigenti scolastici. È stato effettuato un lavoro di ricognizione di tutti i plessi scolastici. Abbiamo realizzato interventi per 180mila euro solo per adeguare le aule alla normativa Covid, grazie ai quali già da settembre dello scorso anno i bambini hanno potuto svolgere le lezioni in presenza e quest’anno le scuole hanno potuto riaprire in sicurezza. Questo solo per parlare di emergenza Covid, mentre ricordo che sulla sicurezza scolastica in questi tre anni l’amministrazione ha investito complessivamente 7,6 milioni di euro, allestendo nelle pause estive una quantità di cantieri mai vista in precedenza».

«Il Comune – conclude Munno – è sempre stato disponibile a confrontarsi con le istituzioni del territorio per trovare soluzioni ai problemi delle scuole di competenza di altri enti. Ma a patto di sederci ad un tavolo, programmare per tempo le azioni da intraprendere e condividere accordi che tengano conto del quadro complessivo degli spazi, di tutte le istanze in campo e non soltanto delle esigenze dell’ultimo momento e di una sola parte».

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