Toscana
Saint-Gobain, il consiglio comunale vota compatto
PISA. L’azienda accoglie in parte le richieste dei sindacati, ma la possibile intesa rimane lontana. L’incontro previsto il 24 settembre diventerà una sorta di spartiacque nella vertenza Saint-Gobain. La società ha presentato una procedura di licenziamento collettivo nei confronti di 29 lavoratori, di cui 11 operai coinvolti in un processo di esternalizzazioni. I rappresentanti della storica fabbrica di Porta a Mare si sono impegnati a “recepire” parte delle richieste dei sindacati che rivendicano soprattutto il ritiro delle esternalizzazioni.
Al fianco dei lavoratori si schiera intanto il consiglio comunale che ha approvato all’unanimità una mozione che invita Saint-Gobain a fare un passo indietro. «Una parte dei licenziamenti – recita la mozione presentata da Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in Comune – riguarda alcune attività che la società intende esternalizzare. Si vuole quindi realizzare un taglio sul costo del lavoro. Un’altra parte riguarda il settore impiegatizio, con il rischio di depotenziare il sito produttivo». Il consiglio comunale «considera inaccettabile che la società abbia avviato una procedura di licenziamento di circa il 10% della manodopera – prosegue la mozione – tanto più che questi non sono motivati da una situazione di crisi del settore e di difficoltà economiche della società». L’assemblea chiede «il ritiro delle procedure di licenziamento» e impegna il presidente del consiglio comunale a «valutare possibili iniziative a partire da un consiglio aperto da svolgersi davanti alla fabbrica».
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