Sicurezza
La speranza è legata alla disponibilità delle “Perodi”
pisa. «L'emergenza aule rimane, ma rispetto agli scorsi anni la Provincia si sta concretamente impegnando per risolverla e per questo siamo ottimisti».
Il suono della campanelle decreta la fine del primo giorno di scuola. La dirigente scolastica del liceo Carducci Sandra Capparelli tira un sospiro di sollievo per quella che era la prima di una serie di sperimentazioni che caratterizzeranno il nuovo anno scolastico dell'istituto di via San Zeno. Modifiche all'orario e settimana corta i provvedimenti assunti dall'istituto per far fronte alla mancanza di almeno nove aule.
«È stata una giornata positiva – sottolinea la preside –, caratterizzata soprattutto dal ritorno in presenza. Non ci sono stati inconvenienti, né problemi, soprattutto nell'osservanza delle varie regole dettate dall'emergenza sanitaria».
Con cinque ingressi l'istituto è riuscito a gestire l'afflusso di studenti e personale scolastico evitando e prevenendo possibili assembramenti. «Resta invece l'emergenza aule – prosegue la dirigente scolastica –. Rispetto al passato siamo però più ottimisti perché la Provincia si sta impegnando per cercare di risolvere la situazione. Speriamo al più presto che riesca a trovare un accordo con il Comune per la concessione delle scuole Perodi (di proprietà di Palazzo Gambacorti, ndr): spazi vuoti che per il Carducci rappresenterebbero la soluzione ideale per gestire il crescente numero di iscritti e la mancanza di spazi».
Facendo leva sull'autonomia scolastica, l'istituto ha previsto una flessibilità oraria con settimana corta che permetterà una rotazione delle classi nelle aule disponibili. Sistema che non si attua alle sette classi ospitate nella sede di via Contessa Matilde, le uniche a non soffrire dell'emergenza che ha colpito l'istituto di via San Zeno.
D.R.
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