Il Tirreno

Pisa

primo semestre 

L’export supera i livelli del 2019, boom di farmaceutica e due ruote

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PISA. Export pisano in sensibile crescita nel primo semestre 2021, secondo i dati Istat analizzati dalla Camera di Commercio di Pisa. Più 32,3% rispetto al medesimo periodo del 2020, ma soprattutto un discreto +3,8% rispetto al 2019, anno record dell’export pisano. Il dato del 2021 è quindi particolarmente positivo proprio a confronto con il 2019, l’ultimo “anno buono” in termini di comparazione, perché precedente alla paralisi per lockdown.

«Nonostante le difficoltà che affliggono alcuni spezzoni del nostro sistema produttivo, penso soprattutto alle pelli e al calzaturiero, l’export manifatturiero pisano mette a segno, non solo grazie alle due-tre ruote, una discreta crescita rispetto alla fase pre-pandemica. Come Camera di Commercio, sosteniamo le imprese pisane attraverso specifiche iniziative legate all’internazionalizzazione», dice il commissario straordinario della Camera di Commercio, Valter Tamburini, che aggiunge: «È ancora attivo il bando per finanziare a fondo perduto i servizi di supporto all’internazionalizzazione e la partecipazione autonoma a fiere internazionali e ad iniziative di business matching. Presso il nostro ufficio internazionalizzazione è sempre disponibile un servizio gratuito di primo check-up pensato per le Pmi che vogliono lanciarsi sui mercati esteri».

L’elemento di spicco è rappresentato dalla farmaceutica che fa registrare risultati da autentico boom (+167,4% rispetto al periodo pre-pandemico): avanza grazie alle vendite dirette in Austria (+233,7%), Francia (+352%), ma anche verso la Spagna, Svizzera e Corea del Sud. Molto bene anche l’export di cicli e motocicli: +23,8%. Motivi di soddisfazione anche per le vendite di prodotti di abbigliamento che invertono la tendenza negativa con un buon +12%.

Tra i comparti tradizionalmente vocati all’export, ma da un po’ di tempo in difficoltà, si rileva una nota di ottimismo per i mobili (+23,6%). Altri settoro in crescita sono quelli degli strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione (+49,1%) e dei prodotti in vetro (+4,1%). Sostanzialmente stabile, invece, la meccanica (-0,7%).

Al contrario i settori della filiera del cuoio continuano a mostrare segni di difficoltà con un -4,89 punti. Il semestre non va bene neppure per le calzature che con un -36,6% pesano per -2,77% sulla dinamica dell’export provinciale. Flessione del 5,3% per i prodotti afferenti alla chimica di base (coloranti, gas industriali, gomma e plastiche) mentre la tendenza si inverte (+11,7%) per gli altri prodotti chimici.

La Germania con una quota del 15,8% si conferma primo paese di destinazione per l’export pisano.

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