Gioco
Angori: «Le 68 stanze mancanti? Il frutto di carenze trentennali»
pisa. «Durante l’estate l’ufficio Edilizia scolastica ha effettuato interventi diffusi su tutto il territorio, ai plessi che ne necessitavano».
Il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori rivendica il piano di manutenzioni che ha riguardato gran parte degli istituti superiori della provincia. «Ci siamo trovati in emergenza su Pisa, in particolare su Buonarroti, Dini e Carducci, e nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un avviso pubblico per cercare, una volta per tutte, di dare una risposta compiuta e definitiva per tutti gli spazi di cui c’è necessità da anni e anni nel capoluogo pisano. Le 68 aule di cui si parla nell'avviso non mancavano per iniziare l'anno scolastico, ma sono il frutto di carenze trentennali», specifica Angori facendo il punto sugli istituti dove nelle scorse settimana è scoppiata l'emergenza aule.
«Per il Buonarroti abbiamo recuperato tre aule con interventi alle Officine Garibaldi e stiamo lavorando per ricavare altre quattro aule negli spazi del complesso Marchesi – spiega –. Per il Carducci, oltre ad avere la conferma della disponibilità per la palazzina degli ex aeronautici al Da Vinci-Fascetti, aspettiamo ancora la risposta (dallo scorso aprile) per usare le Perodi, di proprietà del Comune, che potrebbero garantire subito due aule e un'altra con un minimo di lavori. Il liceo Dini ha ricevuto dal Galilei-Pacinotti un'aula in più (oltre alle quattro già garantite dallo scorso anno). Ne serve un’altra e siamo al lavoro per capire quali siano le soluzioni migliori».
«Con l'avviso pubblico andiamo a cercare immobili con aule che possano essere disponibili nel secondo quadrimestre – aggiunge il presidente della Provincia –. L'obiettivo è mettere a punto 68 aule a beneficio di 1.700 studenti. Ciò a fronte della riforma delle Province del 2014 e di finanziamenti ridotti al lumicino per l’edilizia scolastica. Questo ho ribadito anche ai partecipanti alla biciclettata (l’iniziativa di protesta che si è tenuta martedì scorso, ndr), mettendoci comunque la faccia e – promette Angori – l'impegno massimo per risolvere questa situazione attraverso una sempre più attenta pianificazione».
D.R.
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