Il Tirreno

Pisa

il rientro a scuola 

Lezioni in aula magna e laboratori e settimana corta con sei ore al giorno

Danilo Renzullo
Lezioni in aula magna e laboratori e settimana corta con sei ore al giorno

Il piano di emergenza varato dai licei Dini, Carducci e Buonarroti per ovviare alla mancanza di spazi a disposizione 

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Danilo Renzullo

pisa. Quelle che erano aule “speciali”, sono state in alcuni casi declassate a “normali”. In altri è una riorganizzazione degli orari ad assicurare l'avvio dell'anno scolastico. Domani il suono della prima campanella decreterà il ritorno in aula di migliaia di studenti. Un nuovo anno caratterizzato ancora una volta da un'emergenza. Anzi, da un doppio fronte emergenziale. Gli istituti sono chiamati al rispetto di norme e protocolli per prevenire la diffusione del Covid-19. Quelli superiori a garantire anche il numero sufficiente di aule per ospitare tutti gli studenti e lenire una crisi, quella della mancanza di classi, scoppiata nelle ultime settimane in particolare per i licei Buonarroti, Dini e Carducci.

Buonarroti

Ieri sono iniziati i lavori per attrezzare tre aule negli spazi delle Officine Garibaldi, che già da domani dovrebbero ospitare parte delle 16 classi del liceo scientifico rimaste senza aule. Una soluzione che attenua, ma non risolve l'emergenza che coinvolge circa 400 studenti. Una riorganizzazione dell'orario scolastico garantirà una rotazione delle classi nelle aule disponibili. Ogni classe, con l'entrata in vigore dell'orario definitivo, sarà chiamata ad osservare una giornata di sei ore che ridurrà i giorni di frequenza da 6 a 5 permettendo di concretizzare un programma di alternanza delle aule a disposizione. Tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre il liceo potrà probabilmente contare sulla disponibilità di altre due aule, che la Provincia si è impegnata a ricavare all'interno del complesso Marchesi riorganizzando una ex biblioteca e alcuni uffici dell'ente. Spazi inutilizzati che necessitano però di lavori di adeguamento. «Continuiamo a lavorare cercando di trovare soluzioni che consentano a tutti gli studenti di frequentare le lezioni in presenza – sottolinea il dirigente scolastico Alessandro Salerni – e soprattutto di scongiurare il sistema dei doppi turni». Ipotesi, quest'ultima, che resta sullo sfondo, ma come extrema ratio.

Carducci

L'emergenza aule (9 quelle che mancano all'appello per oltre 220 studenti) costringe il liceo di via San Zeno ad allungare l'orario scolastico, ma a ridurre le unità orarie. Gli studenti osserveranno una giornata di sei ore, ognuna delle quali di 50 minuti, e rimarranno un giorno a settimana a casa a rotazione. Soluzione che non si applica alle sette classi ospitate nella sede di via Contessa Matilde che seguiranno invece l'orario normale. «Siamo ancora in attesa di una possibile soluzione provvisoria da parte della Provincia e del Comune, con la possibile messa a disposizione degli spazi delle Perodi, e una definitiva che potrebbe essere la costruzione di un nuovo edificio scolastico per prevenire l'emergenza nei prossimi anni – evidenzia la preside Sandra Capparelli –. Per il momento ci siamo attivati per cercare una via d'uscita facendo forza sull'autonomia scolastica. Puntiamo su un orario flessibile per assicurare a tutte le classi un'aula, seppur a rotazione».

Dini

Caduta l'ipotesi del centro Maccarrone, la didattica allo scientifico di via Croce sarà garantita da una riorganizzazione degli spazi e dell'orario. Anche qui rotazioni di classi e settimana corta diventano fondamentali per la didattica in presenza. «Una situazione complessa – sottolinea la dirigente Adriana Piccigallo – che gestiremo con una riorganizzazione interna e grazie ad alcune aule speciali (aula magna e laboratori, ndr) che speciali non saranno più».

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