Toscana
«Manca ancora un piano di risanamento acustico»
pisa. «Toscana Aeroporti non ha ancora un piano di risanamento acustico, che però è un obbligo di legge. La società è inadempiente e ha accumulato su questo aspetto anni di ritardo». A denunciarlo è il gruppo di opposizione Diritti in comune.
«Da una nostra interpellanza discussa in consiglio comunale, è emerso che da un anno e mezzo Toscana Aeroporti deve fornire al ministero della Transizione ecologica le integrazioni richieste ad una bozza inviata nel 2019, ma tutto è fermo - spiega la forza politica -. Dai rilievi effettuati, è risaputo che i decolli verso la città che non rispettano le norme sull’altezza minima da tenere sono la stragrande maggioranza: in questi casi le compagnie aeree dovrebbero subire delle sanzioni, ma per farlo i dati dovrebbero essere certificati da Toscana Aeroporti, mentre non lo sono. Anche in questo caso, quindi, c'è inadempienza delle norme».
E aggiungono: «Si ripetono quindi violazioni che aumentano le criticità e i disagi di chi vive nei quartieri più soggetti al rumore con un comportamento non trasparente da parte di Toscana Aeroporti che favorisce gli interessi delle compagnie aeree contro il diritto alla salute della cittadinanza - accusa Diritti in comune -. I soci pubblici, in testa Comune, Provincia e Regione, non possono più tenere una posizione di subordinazione rispetto a Corporacion America, proprietaria degli aeroporti toscani. Devono mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini agendo con decisione perché possano essere utilizzati finalmente gli strumenti anche sanzionatori nei confronti delle compagnie aeree che non rispettano le regole. È possibile farlo senza danneggiare il funzionamento dello scalo e l'importante servizio di collegamento della città col mondo. Si tratta di una scelta politica».
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