Il Tirreno

Pisa

la rievocazione al duomo 

La fine dell’assedio al Bastione Stampace «L’identità dei pisani»

Roberta Galli
La fine dell’assedio al Bastione Stampace «L’identità dei pisani»

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PISA. Pisa ricorda l’assedio del Bastione Stampace. Era l’8 settembre 1499, data in cui, dopo 38 lunghi giorni di assedio, l’esercito fiorentino comandato da Paolo Vitelli fu costretto ad abbandonare l’assedio portato alla città. Una vittoria per il popolo pisano che avvenne in concomitanza con il giorno della natività della Vergine Maria. Una data e un evento che saranno ricordati domani, sabato 11, sul prato di piazza del Duomo, con una rievocazione storica. L’iniziativa porta la firma dell’amministrazione comunale, insieme al gruppo storico Balestrieri di Porta San Marco Aps e alle Mura di Pisa.

L’8 settembre 1499 i fiorentini dovettero arrendersi, la resistenza pisana, con il sostegno di trecento fanti lucchesi e il serpeggiare della malaria, fu più forte di loro. La rievocazione vedrà anche la partecipazione della Compagnia dei Balestrieri di Lucca, in memoria di quei trecento fanti lucchesi che difesero la nostra città, oltre ai gruppi storici pisani e del territorio provinciale. Saranno infatti i balestrieri di Porta San Marco e la Compagnia Balestrieri di Lucca a dare vita all’ombra della Torre a un festoso torneo di balestra, intervallato da esibizioni di arcieri, armigeri, musici e sbandieratori. E chi tra le due compagnie risulterà vincitrice si porterà a casa l’ambito trofeo che sarà rimesso in palio l’anno successivo.

La manifestazione avverrà (dalle 9 alle 19) nell’area concessa dal Capitolo e dalla Primaziale nella porzione di terreno compresa tra la torre del Catallo e la torre del Leone, dove sarà allestito il campo di esercitazione medievale.

Sempre nella giornata di domani, ma nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, le mura di Pisa ospiteranno le visite guidate tematiche condotte dai balestrieri di Porta San Marco, un vero e proprio viaggio nell’assedio del 1499 con vista di Pisa dall’alto della cinta muraria.

«La ricorrenza dell’8 settembre, come quella del 10 luglio – ha detto l’assessore alle tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini – sono due pagine importanti della storia di Pisa e rappresentano un periodo da riscoprire in cui emergono caratteristiche importanti dell’identità del popolo pisano. In quel periodo così buio per la nostra città, costretta a difendersi da un’aggressione che poi purtroppo ha portato a un periodo di dominazione straniera, il popolo pisano mostrò coraggio, valore, capacità militare, attaccamento e voglia di libertà. Ringrazio il gruppo dei Balestrieri di San Marco per la determinazione nell’organizzazione di eventi così importanti che riescono a legare insieme rievocazioni storiche e aspetti culturali».

Oltre all’assessore Bedini, alla presentazione dell’iniziativa in Comune hanno partecipato il presidente dei Balestrieri di Porta San Marco, Cristiano Scarpellini, il segretario dei Balestrieri di Porta San Marco, Renzo Ciangherotti, la curatrice e traduttrice del libro di Leonardo Sfrenati “De Bello alico”, Paola Ircani Menichini, Antonio Veronese in qualità di sponsor della cartella storica rievocativa, il responsabile marketing Mura di Pisa, Raffaele Zortea, i rappresentanti della Compagnia Balestrieri di Lucca, di Pisa Ghibellina, di Ordo Civitas Pisarum, Mazzascudo, Musici e Sbandieratori Città di Pisa, Arcieri ed Armigeri di Sacco.

Roberta Galli

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