Il dolore
Litiga con il compagno e spinge la suocera dalle scale
Una donna a processo dopo anni di litigi: dopo il fatto è andata via di casa, riapparendo molto tempo dopo
PISA. La storia travagliata di una coppia finisce davanti al giudice. Un uomo e una donna che attraversano un periodo difficile dopo la nascita del figlio, litigioso a dir poco. Insulti duri, da una parte e dall’altra, che però sfociano anche in aggressioni da parte di lei al suo compagno. E la donna adesso è a processo per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
Anche perché in una delle liti c’è finita di mezzo anche la suocera, caduta dalle scale dopo uno scontro petto a petto con la 39enne, allora 35enne, compagna del figlio.
A testimoniare in aula ieri c’erano l’ex compagno e la suocera della donna.
Non faremo i nomi dei protagonisti di questa vicenda, per tutelare la privacy del figlio minorenne coinvolto.
Secondo il racconto della suocera, le liti tra i due vanno avanti da tempo. La responsabilità iniziali delle discussioni, «che accadevano ogni mese, regolarmente» spiega lei, la donna le attribuisce all’imputata. Non mancando di rimarcare il ruolo del figlio: «Lei lo insultava, loro vivevano con noi e mi è capitato diverse volte di assistere o sentire queste litigate. Usava parolacce, lo ingiuriava. Anche lui rispondeva, però, ovviamente con insulti».
L’episodio più grave, e quello con le conseguenze più serie per l’imputata, avviene nell’estate di sei anni fa. Così viene rievocato nelle parole della suocera: «Noi eravamo in giardino, mio figlio mi aveva appena lasciato il bimbo. Abbiamo cominciato a sentirli litigare e il piccolo ha cominciato a chiedere che cosa stesse succedendo. Allora sono andata su, per dirgli di calmarsi e li ho trovati sul pianerottolo. Salendo le ho sentito dire: “Farò morire male i tuoi genitori, ballerò sulle loro tombe”».
Abituata ai litigi della coppia la signora non si scompone. E prova a calmarli, facendogli presente che il figlio si stava agitando. «Lei allora ha cominciato a provocarmi, mi invitava a picchiarla e mi è venuta incontro. Mi ha dato due spinte con il petto, io ero ancora tra le scale e la seconda mi ha fatto ruzzolare giù per i gradini».
La donna, dopo la caduta, è finita al pronto soccorso, accompagnata dal figlio. «Io non credo volesse farmi cadere, non ha usato le mani. Però mi ha spinto due volte. Io nel cadere mi sono avvinghiata a lei che è caduta insieme a me». L’imputata provò a scusarsi e poi sparì. «Dovresti baciare i piedi dei miei genitori per quello che hanno fatto per te», così si rivolse in quel frangente il figlio alla compagna. Lei però se ne andò, dopo aver abbozzato delle scuse.
Solo recentemente, spiegano i due testimoni, i rapporti sono tornati normali. Il padre però non potè vedere il figlio a lungo, perché si sospettava che fosse lui a picchiare la compagna. Lei lo denunciò, «però ha poi ritirato la denuncia».
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