Gioco
Aeroporto di Pisa, rischia di arenarsi la trattativa per la cessione del settore Handling
Nessun preliminare è stato ancora firmato con la Consulta. Il freno sta nelle condizioni imposte dalla società venditrice
PISA. La proposta, base per la firma del preliminare di vendita, non è stata ancora depositata. E i tentennamenti di Consulta di fronte alle condizioni poste da Toscana Aeroporti rischiano di mettere in bilico la trattativa per la cessione di Toscana Aeroporti Handling. È una sorta di countdown quello che la spa aeroportuale toscana ha fatto partire. Una settimana di tempo o al massimo una decina di giorni per ricevere una proposta da parte della società romana Consulta per portare a termine la cessione di Toscana Aeroporti Handling, il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione di tutte le attività di terra negli scali di Pisa e Firenze. Conclusa la fase di due diligence, una prima intesa sarebbe dovuta arrivare ad inizio agosto con la firma del preliminare di vendita. Atto che avrebbe dovuto chiudere un percorso di oltre cinque mesi, inaugurato a marzo da una proposta d'acquisto presentata da Consulta per rilevare la società di Toscana Aeroporti che occupa circa 400 lavoratori diretti, tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, e circa 200 addetti negli appalti. Per concretizzare l'operazione, la società romana guidata dall’imprenditore Daniele Azzarone si è avvalsa anche del sostegno di una cordata di imprenditori, tra i quali Ugo De Carolis, già amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Telepass e Leasys, società di noleggio auto controllata da Fca Bank spa e parte del gruppo automobilistico Stellantis, e da un gruppo che fa capo all’imprenditore Roberto Ottaviani, cognato della figlia dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, attivo nell’hotellerie e nei servizi di catering di lusso che opera con marchi come Galateo Ricevimenti, leader nel settore del catering in Italia.
Le condizioni poste da Toscana Aeroporti avrebbero però frenato l'operazione. O almeno, rallentato la corsa di Consulta nella scalata a Toscana Aeroporti Handling. Il gestore aeroportuale toscano ha imposto almeno due anni di garanzie occupazionali e salariali per tutti gli addetti impiegati nel settore e il mantenimento dell'1% delle quote per entrare con un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della nuova compagine societaria con l'obiettivo di controllare la gestione occupazionale e per “vigilare” sul rispetto degli accordi. Vincoli ai quali, per il momento, non sono seguiti risposte da parte di Consulta, chiamata anche a rispettare le “prescrizioni” dettate dall'Enac. L'Ente nazionale per l'aviazione civile ha invitato infatti la società romana a cedere il suo ramo toscano (Consulta gestisce circa il 10% delle attività negli scali di Pisa e Firenze) per evitare un regime di monopolio. Richieste da soddisfare entro pochi giorni. Superati i quali, la trattativa potrebbe arenarsi.
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