Sicurezza
«Odio Israele, ebrei assassini» e picchia il turista israeliano
L’aggressore è un ragazzo di 23 anni, bengalese: ora rischia di essere espulso La vittima ha avuto 30 giorni di prognosi: «Non gli ho detto proprio nulla»
pisa. Un’aggressione antisemita, confermata dai testimoni e sostanzialmente rivendicata lì per lì dall’aggressore, che secondo quanto riportato avrebbe aggredito un turista israeliano, Elad Forgash, 40 anni, urlandogli contro “io odio Israele” e “ebrei assassini”. A colpire Forgash è stato un ragazzo di 23 anni, bengalese, che si è accanito a colpi di statuette sul volto e sul tronco del turista. Che ha riportato 30 giorni di prognosi, mentre l’aggressore è stato denunciato dalla Digos per lesioni pluriaggravate: dall’uso del corpo contundente e dalla motivazione a fondo razziale, come previsto dalla legge Mancino.
L’aggressione è avvenuta il 31 agosto e lui ha denunciato il 2 settembre. La volante della polizia intervenne sul posto, consigliando all’uomo di sporgere denuncia dopo aver avuto il referto dall’ospedale. Quando i poliziotti arrivarono sul luogo il 23enne bengalese era già sparito. Ma è stato rintracciato senza tante difficoltà.
Si tratta infatti di un amico del proprietario del negozio di souvenir, un frequentatore assiduo della zona di piazza Manin. Già in passato si era fatto notare per episodi di scarso o nullo controllo delle sue reazioni, ma non si era mai spinto fino a un’aggressione così violenta.
Scosso e ferito, il 40enne israeliano è rimasto a terra dopo i colpi subiti, soccorso dalla sua fidanzata e successivamente da un commerciante pisano, Andrea Maltagliati. Quest’ultimo gli ha dato assistenza anche per la denuncia e per raggiungere il pronto soccorso. «Ho semplicemente fatto quello che bisognava fare. Gli ho dato una mano, ho comprato il biglietto per arrivare in ospedale e li ho portati in questura perché non avevano capito come fare. Parlo un po’ d’inglese e ci siamo capiti, anche perché fare una denuncia non è facile in Italia per gli stranieri».
La coppia è poi rientrata a Firenze, dove aveva l’albergo, ed è tornata due giorni dopo per la denuncia. Questa la ricostruzione che Forgash ha dato dei fatti a un giornale israeliano: “Stavo per comprare le statue della Torre di Pisa da un venditore di souvenir – ha spiegato – ho iniziato a parlare un po' con lui quando me le ha confezionate, mi ha detto che era del Bangladesh, e mi ha chiesto di dove venivo. Io gli ho risposto che ero di Israele. Mi ha detto che odiava Israele e gli ebrei perché erano assassini. Non gli ho detto nulla, ho semplicemente restituito i souvenir e ho detto che avrei rinunciato a comprare da lui, e mi sono voltato”.
Alcuni conoscenti dell’aggressore spiegano che l’uomo ha qualche problema di stabilità psichica e in ogni caso l’uomo è incensurato. Regolarmente residente sul territorio, la polizia sta valutando se, per quello che ha fatto, esistono i requisiti per revocargli il permesso di soggiorno.
L.R.D.
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