Il Tirreno

Pisa

la mancanza di aule 

Bocciata l’ipotesi del centro Maccarrone per il liceo scientifico

D.R.
Bocciata l’ipotesi del centro Maccarrone per il liceo scientifico

La dirigente scolastica Adriana Piccigallo: «Gli spazi non sono adeguati, l’ingresso è in comune col Centro per l’Impiego»

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pisa. «Centro Maccarrone? No grazie». «Officine Garibaldi? Sì. Anzi, forse. O meglio: siamo sempre in attesa di una convocazione per valutarne l'idoneità».

Le soluzioni individuate potrebbero almeno in parte risolvere la crisi. A nove giorni dalla prima campanella, solo una parte delle ipotesi avanzate per risolvere, o almeno lenire, l'emergenza aule degli istituti Buonarroti, Dini e Carducci potrebbero però concretizzarsi. All'appello mancano spazi per ospitare, in totale, 34 aule. E centinaia e centinaia di studenti restano in attesa di conoscere la prossima, imminente, collocazione. Per il liceo scientifico di via Croce, il nastro si riavvolge e l'iter per cercare di assicurare le 7 aule che al momento mancano all'appello (oltre 180 studenti coinvolti) ritorna al punto di partenza dopo il niet al centro Maccarrone. Quella che per la Provincia di Pisa sarebbe potuta essere una soluzione adeguata, è stata respinta ieri mattina nel corso di un sopralluogo eseguito dai tecnici dell'ente di via Nenni con la dirigente scolastica del Dini, Adriana Piccigallo, e la sua vice. La Provincia aveva offerto l'auditorium e la Sala dei Comuni della cosiddetta “Stecca” di via Battisti, spazi che sono però stati ritenuti non idonei alle esigenze scolastiche. «Ipotesi che respingiamo: si tratta di spazi non adeguati, con l'ingresso in comune con l'utenza del centro per l'impiego e, in parte, con i servizi igienici da condividere con gli uffici. Una soluzione totalmente inadeguata», dice la dirigente scolastica. «Ci siamo mossi allora alla ricerca di altre alternative – evidenzia il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori – e con tutta probabilità, con la collaborazione della dirigente Gabriella Giuliani, sarà concessa al Dini un’aula per 18 alunni dall’istituto Galilei-Pacinotti».

Inizia invece a concretizzarsi il percorso per cercare spazi da mettere a disposizione dello scientifico Buonarroti, dove l'emergenza riguarda 18 classi e coinvolge almeno 400 studenti. «Per il Buonarroti riusciamo a mettere a disposizione 5 o 6 aule presso le Officine Garibaldi, con la messa a punto degli spazi che fanno parte della biblioteca, in accordo con il dirigente scolastico Alessandro Salerni che ha gradito la soluzione – prosegue Angori –. La Provincia ha preso inoltre contatti con il dirigente del patrimonio del Comune di Pisa, che ci ha fatto sapere che l’immobile delle Coccapani (altra eventuale soluzione prospettata, ndr) presenta problemi strutturali e che sarebbero necessari molti interventi per metterlo a disposizione di studenti e insegnanti. L’operazione resta comunque da valutare vista la posizione centrale dell’immobile, per questo confidiamo che con il Comune sia possibile realizzare quanto prima un sopralluogo». «Per le Officine restiamo in attesa di eseguire un sopralluogo per le opportune verifiche – specifica il dirigente scolastico –. L'alternativa? I doppi turni, non abbiamo altre soluzioni».

Oggi, intanto, Angori parteciperà al consiglio di istituto del liceo Carducci, dove illustrerà le possibili soluzioni per far fronte alla mancanza di 9 aule, che potrebbero trovare ospitalità negli spazi delle Perodi o dell'istituto Da Vinci-Fascetti.

D.R.

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