La manifestazione
Minacce a moglie e figlio detenuto viene espulso
pisa. Gliel’hanno detto e fatto capire in tutti i modi possibili. Con il ragionamento e con i provvedimenti più severi. Niente da fare. Un albanese che non dava tregua alla ex moglie, minacciandola anche dal carcere, è stato espulso e con un volo partito dal Galilei è tornato nel suo Paese.
Lo ha fa sapere la questura che con l’ufficio immigrazione ha gestito il caso in collaborazione con l’ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia che ha consentito il rilascio del lasciapassare nei confronti dell’uomo, detenuto al Don Bosco. Lo straniero, già residente a Grosseto, è stato più volte condannato per reati della stessa natura, con particolare riferimento agli atti di aggressione e le minacce perpetrati nei confronti della sua ex compagna e del figlio. Da ultimo, mentre era ancora detenuto, le aveva inviato messaggi minatori contenenti minacce di morte. «Il mancato ravvedimento, dimostrato dalla reiterata condotta vessatoria nei confronti della ex compagna, ha particolarmente allarmato le autorità di pubblica sicurezza delle province di Grosseto e Pisa – spiegano in questura – che hanno agito al fine di contenere e prevenire ulteriori, pericolosissime conseguenze dei reati che lo straniero continuava a commettere».
Primo passaggio la decisione di revocare il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, rilasciata a favore dell’albanese già nel 2006. Poi, su impulso della divisione anticrimine della questura di Grosseto, è stata disposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Infine, la questura di Pisa ha predisposto tutti gli atti per l’identificazione e l’espulsione dello straniero istruendo la pratica all’ufficio di Sorveglianza di Pisa, provvedendo all’identificazione e al rilascio del lasciapassare e all’accompagnamento alla frontiera dell’uomo.
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