Il dolore
«La svolta è l’accordo sull’esodo incentivato»
Pisa.La vicenda Ids «giunge alla fine del primo atto, un periodo che ha visto susseguirsi sul palco diversi attori: l’Azienda, i sindacati, i lavoratori di tutto il gruppo, la regione toscana e in piccola parte il Pd pisano. Un atto in cui si sono vissuti momenti di vario genere e che si è concluso con la cessione della maggioranza azionaria (90%) dell’azienda alla NexTech, una società controllata dal gruppo Fincantieri». Lo scrive la Fim Cisl, di cui è segretario Daniele Morabito. E aggiunge: «La Fim Cisl ha sempre optato per un comportamento responsabile e di partecipazione attiva durante l’evolversi della trattativa, e quando si è reso necessario, ha deciso di prendersi le proprie responsabilità assumendosene i rischi, nonostante l'incapacità di qualche compagno di viaggio sindacale di leggere il contesto, compagni che piuttosto che assumersi la responsabilità di partecipare alla definizione e firmare l’accordo di esodo incentivato hanno preferito nascondere la testa sotto la sabbia, e sterilmente attaccarci, con anche la complice quanto incompetente partecipazione di una certa politica locale. Quell’accordo ha rappresentato il punto di svolta». E aggiunge: «Noi della Fim Cisl abbiamo sempre seguito la nostra linea politica, che è quella di trovare sempre delle soluzioni, invece di nasconderci nel comfort di posizioni ideologiche, abbiamo promosso questo accordo e davanti alle difficoltà siamo andati avanti credendo che si arrivasse a una fine positiva della vicenda e per come sono andate le vicende sul palco di questo atto, possiamo affermare, con convinzione e certezza, che abbiamo avuto sempre ragione, e sono due i fatti con cui noi lo possiamo dimostrare, il primo con l’approvazione dell'accordo da parte dei lavoratori con un referendum, il secondo nella giornata del 3 settembre con la firma a Milano che ha portato al passaggio di consegne e alla chiusura di un capitolo di vita della società. Ora, a breve, si aprirà il sipario sul secondo atto della storia di Ids, il suo futuro, e noi siamo pronti a dare il nostro contributo con la serietà e il senso di responsabilità che finora ci ha contraddistinto».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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