Il Tirreno

Pisa

Il Ricordo 

Cordoglio per l’addio al grande cardiologo Maseri aveva 85 anni

Cordoglio per l’addio al grande cardiologo Maseri aveva 85 anni

3 MINUTI DI LETTURA





Pisa. Profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Attilio Maseri (foto), 85 anni, un grande della Cardiologia mondiale (curò anche Giovanni Paolo II e la Regina Elisabetta) che proprio da Pisa ha spiccato il volo e che qui a Pisa ha svolto ricerche importantissime nella Fisiologia Clinica del Professor Luigi Donato. Lo ricordano Raffaele De Caterina, Professore ordinario e Direttore della Scuola di Specializzazione in Cardiologia – Università di Pisa, e Michele EmdinProfessore ordinario Scuola Superiore Sant’Anna, Direttore dipartimento Cardio-Toracico Fondazione Gabriele Monasterio.

«Nativo di Udine, il prof. Maseri si laureò a Padova nel 1960 e si trasferì subito dopo a Pisa, dove conseguì le specializzazioni in Cardiologia (1963) e Medicina Nucleare (1968). Durante quello stesso periodo lavorò come Research Fellow presso la Columbia University (1965) e la Johns Hopkins University (1966) negli Stati Uniti. Nel 1967 diventò Assistente nella Clinica Medica dell’Università di Pisa e capo del gruppo di ricerca “coronarico” dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr diretto dal prof. Luigi Donato. Nel 1979 diventò professore di medicina cardiovascolare presso la Royal Postgraduate Medical School dell’Università di Londra e Direttore della cardiologia dell’Hammersmith Hospital. Nel 1991 ritornò in Italia come professore di cardiologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma e direttore della cardiologia del Policlinico Agostino Gemelli. Dal 2001 al 2008 è stato professore di cardiologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore del dipartimento cardio-toracico e vascolare presso l’Ospedale San Raffaele a Milano. Dal 2008 è stato presidente della Fondazione per il Tuo Cuore dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco)». Aggiungono: «Il prof. Maseri ha lasciato a Pisa tracce e ricordi indimenticabili. A Pisa dove è stato chiamato dal Professore Donato alla Direzione del Reparto Coronarico dell’Istituto di Fisiologia Clinica, dove poi è stato seguito da Antonio L’Abbate, furono pionieristiche le sue ricerche sulla misurazione del flusso coronarico con metodiche radioisotopiche. A Pisa fece le prime osservazioni cliniche sull’angina pectoris a riposo, non causate dallo sforzo ma da riduzioni primarie del flusso coronarico, e dimostrò il ruolo dello spasmo coronarico nell’angina vasospastica, diventando anche pioniere negli studi con vasodilatatori coronarici e farmaci anti-ischemici. Successive ricerche a Londra e a Roma caratterizzarono il ruolo dell’infiammazione nella cardiopatia ischemica, argomento oggi ancora oggetto di intense ricerche e risultati clinici. Altri contributi suoi fondamentali alla cardiologia sono stati la caratterizzazione e la ricerca dei meccanismi dell’angina microvascolare».

«Il prof. Maseri è stato insignito di prestigiosi premi internazionali come il King Faisal International Prize in Medicine, il Distinguished Scientist Award dell’American College of Cardiology, la Gold Gold Medal della European Society of Cardiology, il Grand Prix scientifique de la Fondation Lefoulon-Delalande e l’Ordine di Merito, poi Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Papa Giovanni Paolo II lo insignì del titolo di Comandante dei Cavalieri dell’Ordine di San Gregorio il Grande. Suoi allievi diretti a Pisa furono in quegli anni i professori Filippo Crea, Mario Marzilli, Paolo Camici, e Raffaele De Caterina, tutti divenuti Professori Ordinari di Cardiologia in varie Università italiane. È stato ispiratore di ricerca e modello per moltissimi cardiologi e ricercatori nel campo cardiovascolare, con capacità di leadership unanimemente riconosciute nel motivare la ricerca basata sulle osservazioni cliniche. Nei suoi allievi rimane anche il ricordo di una persona di grandissima signorilità e generosità. Il prof. Maseri riferiva sempre del suo non breve periodo pisano come quello più felice della sua vita professionale e privata», concludono Raffaele De Caterina e Michele Emdin.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web