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Sanità e vaccini, salgono a venti gli operatori segnalati dall’Asl

Danilo Renzullo
Sanità e vaccini, salgono a venti gli operatori segnalati dall’Asl

Dodici dalla Nord-Ovest, gli altri dalla Toscana Centro: una decina gli infermieri quattro i medici e gli altri tecnici sanitari, così parte l’iter della sospensione

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Danilo Renzullo

Pisa. Dopo i medici, gli infermieri e i tecnici.

Sono quasi venti gli operatori sanitari, occupati in strutture pubbliche e private della provincia di Pisa, che negli ultimi giorni hanno ricevuto un atto di accertamento da parte delle Asl di appartenenza che determinerà la sospensione temporanea dalla professione svolta per l'inosservanza all'obbligo vaccinale anti-Covid introdotto negli scorsi mesi dal governo per tutti i lavoratori impiegati nell'ambito sanitario.

Il provvedimento è scattata nei confronti di almeno venti professionisti impiegati in provincia di Pisa. Tra questi una decina di infermieri, quattro medici e alcuni tecnici sanitari.

I numeri

L’Asl Toscana Nord Ovest ha fornito i numeri per l’area di sua competenza: 12 i sospesi nell’ambito di Pisa (7 infermieri, 2 medici, 3 tecnici sanitari); questi dodici fanno parte del primo contingente di 99 operatori sanitari (58 infermieri, 17 medici, 3 ostetriche, 2 veterinari e 19 tecnici sanitari) impiegati nei territori di competenza dell'Asl Toscana nord ovest (province di Massa Carrara, Lucca, Livorno e, in parte, quella di Pisa) che giovedì scorso ha provveduto ad inviare i primi atti ai diretti interessati, agli Ordini professionali di appartenenza e ai datori di lavoro, quest'ultimi chiamati ad applicare il provvedimento di sospensione dall'attività lavorativa (con relativo azzeramento dello stipendio) dei dipendenti che non si sono ancora adeguati all'obbligo vaccinale o si sono rifiutati di aderire alla campagna di somministrazione dei vaccini contro il nuovo coronavirus (in alternativa, il personale non vaccinato può essere destinato a mansioni non a contatto con i pazienti). Il restante del personale sanitario sospeso appartiene invece all'Asl Toscana centro ed opera principalmente nelle zona del Valdarno.

«I dati sono comunque in continuo movimento perché risulta, ad esempio, che alcuni di questi 99 operatori nelle ultime ore si siano vaccinati interrompendo così la procedura di sospensione», sottolinea l'azienda sanitaria.

Tre dei quattro medici che hanno ricevuto l'atto di sospensione risultano ad esempio vaccinati. Almeno uno degli infermieri destinatari del provvedimento ha completato il ciclo vaccinale pochi giorni fa. Ulteriori verifiche, che saranno condotte anche dagli Ordini professionali delle singole categorie, contribuiranno nei prossimi giorni a definire il quadro completo dell'iter condotto a partire dagli scorsi mesi con le Asl impegnate a verificare lo stato vaccinale di chi non risultava negli elenchi forniti dalla Regione Toscana, a sollecitarli ad adeguarsi all'obbligo e a chiedere ai singoli lavoratori di motivare e giustificare la mancata adesione alla campagna vaccinale. I provvedimenti di sospensione, nei prossimi giorni potrebbero coinvolgere circa 1.400 operatori della sanità che risiedono nei territori di competenza dell'Asl Toscana nord ovest che non risultano nelle liste dei vaccinati, né tra quelli che hanno fornito motivazioni valide sul mancato adeguamento all'obbligo. Per gli operatori che non si sottoporranno alla somministrazione dei vaccini, la sospensione dal lavoro avrà effetto fino al prossimo 31 dicembre (termine che sarà probabilmente prorogato dal governo). «Per il momento abbiamo ricevuto una decina di segnalazioni - sottolinea Emiliano Carlotti, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Pisa, che vanta 3.600 iscritti -. Si tratta di personale impiegato in varie strutture, sia pubbliche che private. Tra questi, almeno uno risulta vaccinato e per questo, prima della sospensione dall'Ordine, faremo tutte le verifiche del caso sulle singole posizioni. Sono comunque numeri molto bassi, almeno per ora – prosegue Carlotti -, segno che nella nostra categoria hanno funzionato gli appelli ad aderire alla vaccinazione. Abbiamo fatto una campagna molto incisiva per spingere il personale a vaccinarsi contro il Covid, non ricevendo mai opposizioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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