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Il Liceo Dini senza aule La preside: la Provincia ci ha preso in giro
Pisa. È un durissimo j’accuse quello della preside del Liceo scientifico Ulisse Dini nei confronti della Provincia. La dirigente scolastica Adriana Piccigallo, in un comunicato stampa, non usa mezzi termini: «La Provincia prende in giro il Liceo Dini con false promesse». E spiega: «L’annosa questione delle aule mancanti che coinvolge un po’ tutti gli istituti superiori di Pisa, ha visto il liceo Dini protagonista di una vera e propria sceneggiata da parte della Provincia.
Durante un incontro con l’assessore Coli, l’ingegner Simeoni, il dott. Marianetti nel mese di luglio, viene comunicato alla dirigente del Dini che gli spazi della palazzina di via Sancasciani, utilizzati dal Dini fino allo scorso anno e poi affidati al comprensivo Fucini per l’anno scolastico scorso, torneranno con estrema probabilità al liceo che è in grave sofferenza per mancanza di spazi, dal momento che le aule del Polo Piagge sarebbero tornate all’Università. La dirigente – racconta la stessa Piccigallo – con il passare dei giorni, vuole rassicurazioni formali, e tenta, inutilmente, di mettersi in contatto con il presidente Angori, che non risponde mai al telefono personalmente, ma sempre attraverso un delegato, che continua a rassicurarla circa la soluzione di cui sopra. Non solo: la dirigente viene contattata dall’ufficio tecnico della Provincia che comunica di aver inserito nel piano edilizio della Regione la palazzina assegnata al Dini. All’ennesima richiesta di conferma via pec da parte della dirigente scolastica alla Provincia, esattamente un giorno dopo aver ricevuto dal solito delegato di Angori ennesima rassicurazione positiva, la dirigente viene richiamata, sempre dal delegato, il quale comunica di avere “una bruttissima notizia”: le aule di via Sancasciani vanno al Comune perché nessuno si era reso conto di un qualche accordo fra Comune e Provincia sull’utilizzo della palazzina. Figuriamoci! Il bello è che si scopre che ciò che non era stato comunicato ai diretti interessati, era noto a molti…».
Scrive ancora la dirigente: «Dire che siamo sconcertati è dire poco: la Provincia gioca con le scuole e con le persone con false promesse, e offre come soluzione alternativa due spazi situati al Centro Maccarrone che di certo non sono aule, ma auditorium, peraltro con ingresso in comune con il pubblico di un ufficio: inaccettabile! Inaccettabile risolversi ad affrontare i problemi ben conosciuti di carenza di aule a settembre, invece di fare durante l’anno una politica di programmazione degli spazi seria, oculata e lungimirante di concerto con le scuole della città».
Cosa accadrà lo spiega la stessa dirigente: «Intanto, il Dini deve sacrificare aula magna e laboratori per poter recuperare più aule possibili, al fine di limitare i disagi per professori e studenti. L’anno scolastico è alle porte, e queste sono le problematiche di ogni anno scolastico. La Provincia dovrà impegnarsi a trattare il liceo Dini come le altre scuole, impegnandosi a trovare delle vere soluzioni, non soluzioni precarie o arraffazzonate», conclude polemicamente.
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