Lutto
«Una staffetta della memoria per costruire il nostro futuro»
Sobria celebrazione per il 77º anniversario della liberazione di Calci dal nazifascismo Il messaggio del sindaco di fronte ai rappresentanti dell’Anpi e del Consiglio dei ragazzi
la cerimonia
Per il 77º anniversario della liberazione di Calci una cerimonia sobria, ma molto intensa, a partire dalla testimonianza di Evio Bertolini. Presente l’Anpi di Calci, il presidente provinciale Bruno Possenti, la Sindaca dei Ragazzi Giulia Del Papa e una delegazione del Consiglio dei ragazzi, i rappresentanti dei Comune di Cascina, Bice Del Giudice, San Giuliano Terme, Lucia Scatena, Vecchiano, Sara Giannotti, della giunta del Comune di Calci e del consiglio comunale. E tanti cittadini.
«Una partecipazione a questa “staffetta della memoria” – dice il sindaco Massimiliano Ghimenti – che rafforza il messaggio e l’impegno che la nostra amministrazione porta avanti. Onorare la memoria significa ricordare, ma anche attualizzare il messaggio per evitare che il passare del tempo ci faccia ripiombare in anni bui. E anche nel nostro Paese si leggono segnali preoccupanti per cui l’impegno deve rafforzarsi di anno in anno. Al tempo stesso, nel mio intervento ho voluto rivolgere un pensiero alla popolazione afghana, sia a coloro che sono riusciti a fuggire lasciando tutto, sia a coloro che sono rimasti nel buio talebano. Non si può celebrare la nostra libertà senza vedere cosa avviene oggi poco più in là del nostro naso. E non si può stare lì a leggere i rischi del presente senza agire, con gesti simbolici e concreti, per fare del nostro meglio e contribuire a un mondo più equo e giusto, che è l’unico modo per vivere anche più sicuri».
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