Il dolore
Sussidio con Isee incompleto, coppia denunciata
Marito e moglie scovati dai carabinieri: non avevano indicato i guadagni dei figli conviventi. Dovranno restituire 25mila euro
CALCI. Venticinquemila euro da restituire dopo aver ricevuto il reddito di cittadinanza dall’aprile 2019 lui e dall’ottobre dello scorso anno lei.
Protagonisti di questa vicenda scoperta dai carabinieri sono marito e moglie di Calci.
L’uomo è un 66enne, mentre la donna è più giovane di dieci anni. Secondo quanto appreso, non avrebbero dichiarato i redditi dei figli che lavorano e che abitano con i genitori. In questa maniera, il computo totale del reddito familiare risultava più basso e dava modo ai coniugi di percepire il beneficio economico introdotto dal governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle e destinato a cittadini in difficoltà economiche.
Un sussidio su cui si scatenano spesso polemiche sull’utilità di un provvedimento che, all’origine, prevedeva anche la ricerca di un posto di lavoro tramite l’aiuto dello Stato. In teoria sarebbe dovuto essere uno strumento che aiutava le persone in attesa di un’occupazione. Ma spesso sono emerse problemi attorno al reddito di cittadinanza.
Come nel caso della coppia di Calci che, secondo quanto spiegato dai carabinieri, se avessero dichiarato tutti i redditi della famiglia all’interno dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), non avrebbe avuto diritto all’assegno mensile.
Dal comando dell’Arma di Pisa è scattata la denuncia per l’uomo e la donna, ma anche la segnalazione all’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), ente che eroga questo tipo di sussidi, a interrompere immediatamente il pagamento a marito e moglie.
Ma non finisce qui, perché nei confronti dei genitori scatterà anche l’azione di recupero della somma complessiva che, secondo i carabinieri, sarebbe stata percepita indebitamente.
Il decreto del governo guidato da Giuseppe Conte, con cui è stato introdotto il reddito di cittadinanza e cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, risale al gennaio 2019. Pochi mesi dopo il padre ha cominciato a incassare l’assegno. A distanza di un poco più di un anno e mezzo è stato dato l’ok all’invio del mensile anche alla moglie.
Due anni e sei mesi di reddito di cittadinanza per lui, undici mesi per lei. In totale circa 25mila euro, secondo i calcoli forniti dall’Arma. Che ora si tenterà di avere indietro.
A.Q.
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