Botte all’ex fidanzata incinta di 8 mesi: arrestato
Entrambi 17enni: l’avrebbe colpita con schiaffi e bastonate, fino a bruciarla con i mozziconi di sigaretta. È in carcere
Stefano Taglione
livorno. L’avrebbe colpita con schiaffi, pugni e bastonate, rischiando di farle perdere il bambino che portava in grembo, dato che la ragazza (17 anni) è incinta di otto mesi. Bruciandole addosso perfino dei mozziconi di sigaretta. Senza mai darle pace e minacciandola di morte. Più episodi di violenza, quelli documentati dalle forze dell’ordine, che ieri mattina hanno arrestato, portandolo nel carcere, un ragazzo diciassettenne ora accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
È questa la ricostruzione della squadra mobile della questura livornese che ha accompagnato il minorenne nel carcere di Sollicciano dopo l’ultimo episodio ai danni della ragazza, dimessa nei giorni scorsi dal pronto soccorso con dieci giorni di prognosi. «L’attività investigativa – è la ricostruzione degli inquirenti – ha avuto inizio dalla segnalazione dei servizi sociali territoriali, che seguono la ragazza, e dalla madre di quest’ultima, che aveva notato sul corpo della figlia, quando tornava a casa dopo aver passato dei periodi di convivenza con la famiglia del giovane compagno, segni di percosse e bruciature di sigarette».
I fratelli della diciassettenne, inoltre, avevano rivelato alla mamma che la sorella sarebbe stata costretta a proseguire la relazione con il ragazzo – che è residente a Pisa, la città dove ieri mattina è stato rintracciato dai poliziotti – contro la sua volontà, perché altrimenti lui «avrebbe fatto del male a tutta la loro famiglia», scrive la questura. La giovane, sentita dagli investigatori nella sala protetta di via Fiume dedicata all’ascolto delle donne vittime di violenza, ha confermato «i quasi quotidiani maltrattamenti subìti, sia fisici che psicologici, accompagnati anche da minacce di morte».
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto nei giorni scorsi. Il diciassettenne «alla guida di un’auto nonostante non potesse farlo per via della minore età – spiegano dalla Squadra mobile – aveva raggiunto l’abitazione dei genitori della ragazza, dove lei abita, e con la forza aveva fatto salire a bordo quest’ultima, portata in un luogo appartato e picchiata con schiaffi, pugni e con un bastone, offendendola e urlandole che non le importava nulla della figlia che aspettava, che poteva anche morire». Riportata a casa dall’ex fidanzato violento, la ragazza è stata poi ricoverata in ospedale, dopo essere stata accompagnata al pronto soccorso. Ed è arrivata la denuncia, con il Tribunale per i minorenni che per lui ha disposto la custodia in carcere.
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