Il Tirreno

Pisa

Sepi, incontri al via per individuare un nuovo amministratore dopo il caso no-vax

Francesco Loi
Sepi, incontri al via per individuare un nuovo amministratore dopo il caso no-vax

Dopo le dimissioni di Iacopo Cavallini il sindaco Conti e le forze di maggioranza devono scegliere il successore

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PISA. Palazzo Gambacorti prova a voltare pagina. Dopo le dimissioni di Iacopo Cavallini da amministratore unico della Sepi (la società delle entrate, una partecipata comunale) in seguito alle frasi choc no-vax pubblicate su Facebook, è il momento di assorbire il colpo inaspettato e ripartire. «Ci prendiamo i tempi tecnici necessari per individuare una nuova figura», dicono dagli uffici del sindaco Michele Conti.

Nella Lega, il partito del sindaco, si sono levate alcune voci. Tra queste Marcello Lazzeri, presidente della commissione politiche sanitarie e medico di professione: «Le frasi di Cavallini non sono condivisibili perché non hanno alcuna base scientifica e perché provengono da una figura dirigenziale pubblica nominata da un sindaco che ha fatto di tutto sia per avere il grande hub vaccinale di Ospedaletto che per incrementare i numeri della campagna vaccinale a Pisa». In difesa di Cavallini l’europarlamentare Susanna Ceccardi: «Sono dispiaciuta per le dimissioni di Cavallini, persona stimatissima: lo ringrazio per l’attività che ha svolto da amministratore pubblico. Ha usato sicuramente dei toni eccessivi, ma si è scusato e ha consegnato le dimissioni, dimostrando un alto senso delle istituzioni. Allo stesso tempo però mi domando dove siano le dimissioni di Tomaso Montanari, rettore dell’università per stranieri di Siena, con le uscite negazioniste sulle Foibe, e di Nura Musse Ali, “favorevole” al ritorno dei talebani. Evidentemente le castronerie si possono dire a solo sinistra, se si è di centrodestra bisogna dimettersi».

Cavallini si è dimesso e su questo non si torna indietro. Ieri sul tema il sindaco si è confrontato con il deputato Edoardo Ziello, poi la valutazione complessiva della situazione si è spostata nel confronto tra i gruppi della maggioranza di centrodestra. Probabilmente sarà decisivo il fine settimana per individuare il successore di Cavallini, intanto a proseguire il lavoro è il direttore della Sepi, Alberto Mariannelli.

Intanto sul caso Cavallini interviene anche il coordinamento politico del Lavoratorio Riformista di Pisa: «Prendiamo atto delle dimissioni. Se è vero che ognuno può liberamente esprimere un’opinione, a titolo personale, è altrettanto vero che chi ricopre incarichi amministrativi per un ente pubblico deve avere il buonsenso di evitare di prendere posizioni così estreme e al di fuori delle proprie competenze: in un momento complicato come quello che stiamo vivendo si generano confusione e conflitti certamente non necessari. Da parte nostra invitiamo l’intera popolazione pisana a vaccinarsi, in quanto questa è l’unica arma che abbiamo».

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di Redazione web