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Nel mito della Juventus da calciatore e da dirigente

Nel mito della Juventus da calciatore e da dirigente

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SAN GIULIANO. Nato il 12 agosto 1944, Francesco Morini iniziò a giocare nella Sampdoria, vestendo il blucerchiato dal 1963 al 1969 prima di passare alla Juventus, a 25 anni, segnalato da Giampiero Boniperti, all’epoca consulente del club bianconero.

Con la Juventus di Giovanni Trapattoni (in cui ha giocato fino al 1980) ha vinto 5 scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa, chiudendo la carriera in Canada. «Il totale è di 372 partite, senza mai segnare un gol, cosa sulla quale ironizzava spesso quando ricordava i suoi trascorsi, perché il suo compito istituzionale era impedirli, non farli», ha scritto la Juventus in un affettuoso ricordo.

Tornato in Italia, sempre alla Juventus, da dirigente (dopo aver seguito anche il corso di manager a Coverciano) aveva iniziato una seconda grande carriera da direttore sportivo prima e team manager poi, diventando uno dei pilastri della dirigenza del club di Boniperti dal 1981 al 1990 e aggiungendo alla sua bacheca altri quattro scudetti, Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale, Coppa delle Coppe, Coppa Uefa e Supercoppa Europea.

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