Il Tirreno

Pisa

opposizioni all’attacco 

«La giunta elimina i Ctp e non propone alternative: stop alla partecipazione»

Danilo Renzullo
«La giunta elimina i Ctp e non propone alternative: stop alla partecipazione»

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PISA. «La giunta Conti cancella i Ctp ed elimina lo strumento della partecipazione». Approderà lunedì prossimo in quarta commissione consiliare la delibera per il superamento dei Consigli territoriali di partecipazione (Ctp) e della relativa modifica allo statuto comunale.

«Dopo più di tre anni, la maggioranza ha finalmente deciso il futuro della partecipazione territoriale: la elimina, cancellando con un tratto di penna ogni riferimento ai Ctp. E lo fa rifiutando le richieste di mettere in campo un percorso di confronto, ma soprattutto senza indicare le alternative per garantire lo strumento della partecipazione», accusano i gruppi di opposizione (Pd, Movimento 5 Stelle, Diritti in comune e Patto civico), che puntano il dito contro la giunta e la maggioranza chiedendo il ritiro della delibera e l’avvio di un dibattito che porti ad individuare soluzioni condivise.

«La partecipazione è un punto fondamentale di un’amministrazione, ma negli ultimi tre anni è stata praticamente sospesa – accusa Francesco Auletta, capogruppo di Diritti in Comune –. Non è mai neanche stato avviato un percorso di confronto su come e con quali strumenti sostituire i Ctp. Da oltre un anno la giunta promette la presentazione di un delibera che individua soluzioni alternative, però non solo non è mai stata pubblicata ma ora arriva un provvedimento per cancellare i Ctp senza alcuna proposta per garantire la partecipazione. Siamo molto preoccupati: l’obiettivo della giunta potrebbe infatti essere la costituzione in prossimità delle prossime amministrative di piccoli comitati, più funzionali alle elezioni che alla partecipazione e al decentramento».

La delibera che sarà presentata la prossima settimana esplicita l’istituzione nel prossimo futuro di nuovi organismi, ma senza specificare i tempi, le modalità e i meccanismi che li regoleranno. «Se dopo tre anni di amministrazione non c’è stata la volontà di costruire un percorso partecipativo con la città – sottolinea il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Gabriele Amore –, questo non ci sarà per tutto il resto della consiliatura. E tutto per volontà del centrodestra».

Due anni fa, la giunta approvò un atto di indirizzo volto al superamento dei Ctp con la modifica dello statuto comunale che prevede la presenza di sei Consigli territoriali (costituiti dopo la soppressione delle circoscrizioni) ai quali affidare, con un consiglio di venti membri nominati dall'assemblea cittadina, le attività di partecipazione e consultazione popolare. «Oltre ai Ctp, questa amministrazione ha tagliato anche tutte le sedi decentrate che assicuravano servizi e vicinanza ai cittadini – aggiunge Marco Biondi, consigliere Pd –. La giunta Conti ha cancellato qualsiasi forma di partecipazione».

Oltre al ritiro della delibera, le opposizioni chiedono di avviare un confronto e un dibattito, anche con comitati e associazioni, per riformare i Ctp o per individuare nuovi organismi in grado di assicurare la partecipazione alla vita amministrativa. «È un tema centrale per la vita democratica di qualsiasi città – concludono i gruppi di opposizione –, ma la maggioranza si sottrae al confronto perché divisa al suo interno e la giunta non ha il coraggio di esplicitare quale sia la sua proposta alternativa ai Ctp».

Danilo Renzullo

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