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Pisa

Arena Metato piange la scomparsa del suo campione Francesco Morini

Andrea Chiavacci ; Altro servizio a pag. 11
Arena Metato piange la scomparsa del suo campione Francesco Morini

Un anno fa la cena in paese con Michel Platini. Il sindaco: lo ringrazio per quanto ha dato non solo nello sport

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Andrea Chiavacci

SAN GIULIANO. Non solo cordoglio. Uno choc per la comunità di San Giuliano Terme e in particolare di Arena Metato per l’improvvisa scomparsa di Francesco Morini, l’illustre concittadino, ex calciatore della Juventus e della Nazionale. Aveva 77 anni. Fatale un malore mentre si trovava a Forte dei Marmi.

«Conoscevo Francesco Morini, nostro concittadino e calciatore di altissimo livello conosciuto soprattutto per aver militato nelle file della Juventus – dice il sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio –. Ha dato tanto allo sport, sia in campo che fuori dal campo, e lo ringrazio. Condoglianze alla sua famiglia a nome dell’amministrazione e della comunità sangiulianese». Tra quelli che conoscevano bene Morini, soprannonimato Morgan, c’è il presidente della Pubblica Assistenza di Pisa, Alessandro Betti: «Chi è cresciuto come me ad Arena Metato lo considerava uno di noi. È sempre rimasto legato al paese e anche quando giocava alla Juventus d’estate portava spesso compagni di club e di Nazionale a giocare nel campo dell’Aquila Bianca, alla quale era molto legato. Poi negli anni Novanta al Memorial Scirea era sempre presente». Campioni del calibro di Boninsegna, Burgnich, Anastasi, Cuccureddu, Zoff e tanti altri andavano a giocare a Metato e poi a mangiare insieme alla gente di paese come ricorda un cittadino sul post del sindaco Di Maio. Betti invece racconta alcune passioni di Morini: «Francesco era un professionista serio ed esemplare. Uno che stava in paese, ma non sgarrava mai e sapeva come mantenersi in forma. Era molto amico dei tanti tifosi juventini che ci sono qui e in particolare di mio cognato Leonardo Bronzini, detto il Giallo, con il quale andava spesso a caccia e a pesca. Proprio pochi giorni fa si erano sentiti per programmare l’inizio della stagione di caccia».

Morini era una presenza certa nella “cantina” del Giallo e lo scorso anno si presentò con un’ospite speciale. «Francesco era accompagnato da Michel Platini. Ricordo una bella serata con “le roi” che si è reso disponibile per una serata tra amici e per fare qualche foto».

L’ex nerazzurro Gerry Cavallo ha uno splendido ricordo di Morini che ha conosciuto a Torino quando giovanissimo arrivò dalla Cuoiopelli per giocare nella Primavera della Juventus: «Stravedeva per me. Mi ha fatto firmare il mio primo contratto da professionista e mi ha consigliato di prendere due procuratori, cosa rara per l’epoca, come Tullio Tinti e Tiberio Cavalleri, diventati poi degli autentici numeri uno. Morini incise molto per il mio passaggio in prestito allo Spezia di Ferruccio Mazzola». Un rapporto di stima e amicizia rimasto nel tempo: «Diciamo che Morini ha cercato sempre di mettermi sulla strada giusta, con me però non era facile. Ci siamo sentiti all’inizio dell’estate, lo avevo invitato alla trasmissione che faccio su 50 Canale. Non potrò mai dimenticarlo. Se ne va un uomo che ha portato avanti il vero stile Juve da calciatore e da dirigente».

Il feretro di Morini è esposto alla Pubblica Assistenza di Metato. Le esequie domani alle 14,30 alla chiesa di Metato.

Altro servizio a pag. 11

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