Il Tirreno

Pisa

POLIZIA MUNICIPALE

Pisa, sgomberati i reduci del rave

Pietro Barghigiani
I controlli della polizia municipale
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I controlli della polizia municipale

Giardino Scotto, allontanate dai vigili 14 persone in transito dal Viterbese

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PISA. Una tappa intermedia prima di fare ritorno a casa dopo il rave abusivo nel Viterbese in cui c’è scappato pure il morto. Gli effetti dell’evento si sono sentiti anche in città. Una festa tekno che tanto ha fatto discutere a livello nazionale per la sostanziale libertà di movimento di organizzatori e partecipanti in un’area privata abbandonata con cumuli di rifiuti. Un raduno illegale con numeri triplicati quelli che era accaduto a Santa Maria a Monte. Una sosta che la comitiva straniera ha pensato di organizzare in un’area vietata nel parcheggio di via Bovio. Solo che la presenza di quattro camper con targa straniera è finita nel radar del personale del nucleo operativo di sicurezza urbana.

Gli agenti si sono presentati sul retro del Giardino Scotto e hanno avuto conferma della segnalazione ricevuta. Nei veicoli e sul prato sono state identificate quattordici persone di nazionalità francese e spagnola. Oltre alla richiesta delle generalità, la Municipale ha proceduto anche alla perquisizione dei mezzi incrociando anche qualche cane di grossa taglia che è rimasto tranquillo. Durante i controlli sono stati scoperti e sequestrati 60 grammi di hashish oltre a marijuana ed ecstasy. Un 38enne spagnolo, professione giardiniere, residente a Girona è stato arrestato, ma il magistrato di turno Sisto Restuccia ha disposto la remissione in libertà non ravvisando la necessità di misure cautelari. Il controllo degli agenti è andato avanti per lungo tempo senza tensioni. Gli stranieri hanno spiegato che erano reduci dal rave al confine tra le province di Grosseto e Viterbo e che la loro intenzione era solo quella di tornare a casa. Hanno visto uno spiazzo capiente e si sono fermati in una delle numerose tappe che li accompagnerà verso i rispettivi Paesi. Occupazione dello spazio e permanenza, però, non erano possibili. Oltre all’aspetto degli stupefacenti risolto con l’arrivo del cane antidroga del nucleo cinofilo, la Municipale ha contestato ai conducenti dei camper anche la violazione dell’accesso abusivo e della sosta in Ztl. Alla premesse per lo sgombero sono seguite le sanzioni. Un conto di 125 euro per ciascun camperista. L’importo di 500 euro è stato saldato senza fiatare con una piccola colletta tra i camperisti erranti che, dopo lo sgombero, hanno lasciato la città.

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