La manifestazione
Minacce via e-mail agli uffici giudiziari
Dopo decine di telefonate e messaggi di posta elettronica, l’autore ha scritto: «La prossima volta vengo con un mitra»
pisa. «La prossima volta vengo con un mitra».
Una frase scritta a chiusura dell’ennesima mail inviata agli uffici del Tribunale per chiedere di essere ricevuto.
Un approccio dai toni minacciosi che è diventato un’indagine finita sul tavolo della Digos. Da giorni sono in stato di allerta non solo gli uffici del Tribunale, con attività a scartamento ridotto causa periodo di chiusura per le attività ordinarie, ma anche quelli della Procura. Gli investigatori della Digos hanno acquisito il materiale inviato dai primi del mese da un cittadino attraverso degli internet point. E quelle postazioni sono già state controllare acquisendo diversi elementi utili.
Nel conto messo insieme durante i primi accertamenti, il firmatario delle missive avrebbe telefonato almeno 150 volte e inviato un centinaio di mail nel giro di tre settimane. Nelle ripetute e insistenti richieste di accesso, l’uomo, che si firma per esteso, ma non è detto che il nome sia autentico, chiede in maniera generica di essere ricevuto in Tribunale. Solo che nel periodo di agosto in occasione della sospensione feriale, gli uffici restano aperti solo per le direttissime, le con valide degli arresti e per ricevere atti con termini in scadenza. Lo sfogo che sa di minaccia è stato preso sul serio dagli investigatori. L’ultima mail, quella dell’annuncio della visita armato di mitra, è stata subito segnalata alla Procura che ha delegato la polizia per l’identificazione dell’autore di telefonate e messaggi inviati alla posta elettronica degli uffici giudiziari. Accertamenti sono in corso per capire se anche in altri Tribunali delle province vicine l’uomo si sia reso protagonista di altrettanti sfoghi epistolari-telefonici.
P.B.
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