Il dolore
Spari sfiorano aereo italiano in decollo da Kabul: in servizio a Pisa la pilota che ha evitato i colpi
La pilota in servizio a Pisa ha effettuato alcune manovre diversive per evitare le raffiche delle mitragliatrici dei talebani onti di intelligence. Fonti di intelligence spiegano la dinamica della vicenda
PISA. Si chiama Annamaria Tribuna e da ieri può appuntarsi una virtuale medaglia sul petto. I complimenti a voce si spesa siano già arrivati.
È una pilota (maggiore) dell’Aeronautica Militare, originaria di Palermo, in servizio nella 46a Brigata Aerea che solo nella base di Pisa utilizza i C130J, gli aerei che negli anni sono diventati sinonimo di aiuti e viaggi della speranza.
Ieri Annamaria è stata protagonista in positivo di una manovra diversiva nel primo episodio in cui a Kabul un aereo impegnato in voli umanitari è stato oggetto di raffiche di mitragliatrici.
Sul C130J viaggiavano alcuni giornalisti italiani e 98 cittadini afghani.
La 46a Brigata Aerea garantisce il ponte umanitario tra Kabul e Kuwait City facendo la spola tra la capitale di una nazione ormai in mano ai talebani e il primo aeroporto sicuro. Poi il KC767 di Pratica di Mare, sempre dell’Aeronautica Militare, fa la tratta fino a Roma.
Secondo le testimonianze riferite dai giornalisti in volo verso il Kuwait, pochi minuti dopo la partenza da Kabul hanno tentato di colpire il C130J con mitragliatrici pesanti, ma la pilota Annamaria ha reagito con prontezza, attuando le manovre per evitare di essere colpiti. Si sono vissuti attimi di panico, per le manovre diversive si è ballato molto. Molte delle persone sono finite a terra ma in condizioni complicate perché questi voli sono riempiti per permettere di portare via più gente possibile dall’Afghanistan. Non ci sono, insomma, i classici sedili dei voli di linea.
A metà pomeriggio fonti di intelligence correggono la dinamica della vicenda.
«Nessuno sparo contro un aereo C-130 italiano – precisano fonti militari –. Una mitragliatrice afghana ha sparato in aria per disperdere la folla che stava pressando verso il gate dell’aeroporto e nessun colpo è stato diretto verso l’aereo in decollo». Stanto a quanto hanno riferito le fonti alle agenzie di stampa un pick up afghano equipaggiato con mitragliatrici e situato lontano dalla pista, ha sparato alcuni colpi di mitragliatrice calibro 14.5 in alto per disperdere la folla che stava dirigendosi verso il gate.
La pilota del C130J di base a Pisa avrebbe quindi effettuato un decollo tattico per sottrarsi ad una potenziale minaccia, ma nessuno sparo – ribadiscono le fonti – è stato diretto verso il velivolo italiano.
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