Sicurezza
«Accogliamo il talento in sicurezza» la Sant’Anna inizia i test di ammissione
Sono 660 i candidati provenienti da tutta Italia, i posti disponibili sono poco più di 50. Prima prova per Ingegneria
Sara Venchiarutti
È tutto pronto per la “carica” dei 660 studenti e studentesse da tutta Italia che quest’anno tenteranno l’ingresso alla Scuola superiore Sant’Anna. Anzi, una parte è già arrivata in città, nella tarda mattinata di ieri, per la prima prova selettiva d’ammissione del 2021, quella di Ingegneria, che ha portato al polo didattico Porta Nuova i 120 aspiranti santannini già sopravvissuti alla precedente fase di scrematura con i test Tolc. Percorso che poi, per i più meritevoli, dopo le due prove scritte (in due giorni distinti) si concluderà con un orale. L’obiettivo: guadagnarsi uno dei 54 posti disponibili, 4 in più rispetto all’anno passato (di cui 2 per la prima volta finanziati da privati, Banca Intesa e Fondazione Cavallini).
Ma intanto la Scuola e tutta la città «accolgono il talento» (in sicurezza): si chiama così il programma di benvenuto per le candidate e i candidati ai concorsi di ammissione per le quattro aree tematiche presenti (scienze sociali, scienze mediche, ingegneria e agraria-biotecnologie), in programma nei prossimi giorni.
Non solo quindi organizzazione e tutela per l’accesso alle prove, ma anche il desiderio di far conoscere la città ai giovani che arrivano dall’intera penisola. Senza alcuna barriera economica o socioculturale. «Grazie alle convenzioni con tutti gli enti coinvolti in questo progetto (dall’Università di Pisa all’Opera Primaziale e Palazzo Blu)», spiega la rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna, Sabina Nuti, «nei giorni di esame i ragazzi avranno la possibilità di poter visitare il patrimonio storico e artistico di Pisa, con fasce di agevolazioni che potranno essere usufruite anche dalle famiglie accompagnatrici. Un modo per poter cogliere il bello di questa esperienza che, al di là del risultato, è comunque formativa».
Al centro c’è poi la volontà di promuovere e tutelare la mobilità sociale, “saltando” possibili ostacoli anche grazie all’ausilio dei social. «In occasione dei test d’ingresso – sottolinea la rettrice – chi ha un Isee basso potrà avere un rimborso per le spese di viaggio e di ospitalità. In più, per alcune fasce abbiamo dato anche la possibilità di risiedere in collegio. E ci sono già ragazzi che hanno fatto richiesta e che quindi dormiranno nelle nostre strutture. Poi quest’anno, oltre ai corsi veri e propri, abbiamo promosso tanti momenti di orientamento specifico, facilitando via social il contatto con nostri ex allievi o focalizzandoci, per esempio, su cosa si deve studiare per i test e così via. Un’occasione e uno spunto per approfondire che rientrano nel tentativo di ridurre qualsiasi barriera. Chi ha più strumenti cognitivi, anche a livello familiare e scolastico, tendenzialmente trova già delle risposte con più facilità».
E intanto, come già detto, il debutto di ieri è stato affidato al test d’ingresso a Ingegneria, tra i più “gettonati” insieme a Medicina e a tutte le Scienze Sociali. Si va quindi alla ricerca di «ragazzi e ragazze preparati e appassionati», come sottolinea il professor Antonio Frisoli, docente ordinario di Ingegneria e presidente della commissione esaminatrice. All’entrata del polo, ad accogliere i candidati, «un rigido protocollo di sicurezza che comprende tutte le norme anti-Covid: distanziamento di un un metro tra i partecipanti, mascherina ffp2 fornita dalla scuola, igienizzazione e misurazione della temperatura», spiega Francesca Gattai, responsabile della segreteria degli allievi ordinari della Scuola Sant’Anna. Non è invece richiesto il Green pass a chi partecipa al test di selezione, non essendo ancora studente universitario.
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