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corte d’appello 

Pensionato fa ricorso contro la condanna per violenza e stalking

Pietro Barghigiani
Pensionato fa ricorso contro la condanna per violenza e stalking

Riconosciuto colpevole per le molestie a una minorenne chiede uno sconto di pena per ottenere la condizionale 

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pisa. Vuole uno sconto di pena. L’assoluzione è impensabile. Ma quella riduzione di pochi mesi rispetto alla condanna di primo grado sarebbe utile per ottenere un’eventuale sospensione condizionale (sotto i due anni). Niente affidamento in prova ai servizi sociali e, di fatto, un ritorno alla vita senza avere più a che fare con giudici e Tribunali.

L’ex presidente di un’associazione pisana di rievocazioni storiche ha impugnato la sentenza del giugno scorso con la quale, in rito abbreviato, il gup lo aveva condannato a due anni e quattro mesi per violenza sessuale (con il riconoscimento dell’ipotesi di minore gravità), stalking e detenzione illegale di una pistola.

L’oggetto dei suoi desideri era stata per mesi una ragazzina, all’epoca dei fatti minorenne, conosciuta durante i corsi organizzati dall’associazione di cui era presidente.

Arrestato dalla polizia nell’ottobre scorso e rimasto ai domiciliari fino alla fine di giugno, il 71enne pisano doc, da tempo residente a Cascina, prova ora a giocarsi un ulteriore sconto in Corte d’Appello dopo quello ottenuto per effetto del rito abbreviato (un terzo della pena). Difeso dall’avvocato Massimo Parenti, l’imputato nel frattempo ha patteggiato una sanzione pecuniaria di 8.700 euro per un reato non frequente (pornografia virtuale) dopo aver “spogliato” in maniera virtuale e stampato le immagini della ragazzina con l’applicazione deepnude. Il volto era sempre quello della minorenne, ma la nudità del corpo era creata dalla App.

Foto che la polizia trovò attaccate al frigorifero nella casa del pensionato.

Dopo aver risarcito la ragazzina che non si è costituita parte civile, il 71enne ha intrapreso anche un percorso terapeutico. Aveva confessato di aver perso la testa per la ragazza e di aver ecceduto nelle attenzioni non richieste e sgradite, «ma non pensavo fosse un reato».

Regali, offerte di vacanze all’Isola d’Elba, pacchi consegnati a casa con materiale sadomaso. Un campionario in cui finì anche un palpeggiamento in palestra sulle parti intime della minore. Che ai genitori riferì di quegli atteggiamenti conclusi con l’arresto.

Pietro Barghigiani

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