Gioco
Le famiglie su quattro ruote e in treno fanno registrare il pieno negli alberghi
Benedetti (Duomo): «Si fermano un paio di giorni, poi girano la Toscana». Piegaja (Victoria): «Lo sblocco a giugno»
pisa. Tantissimi turisti stranieri e italiani a Pisa. Anche se siamo lontani dai livelli pre Covid, di fatto manca il turismo organizzato asiatico e americano, le presenze registrate in questa estate 2021, soprattutto nel mese di agosto, sono state una vera e propria boccata d'ossigeno per gli albergatori all’ombra della Torre. Moltissimi francesi, tedeschi, olandesi e svizzeri, arrivati in città soprattutto in auto, a dimostrazione che la pandemia, nonostante l’uso del Green pass e le tante raccomandazioni, fa ancora paura, ma non per questo si rinuncia alla vacanza.
E così in questa estate 2021 il turismo “fai da te” sulle quattro ruote prende il posto di quello organizzato e internazionale in aereo, insieme a un turismo tutto interno, italiano, che in questi ultimi mesi ha puntato sulle città d’arte, tra le quali anche Pisa. Insomma, la stagione estiva ha permesso una ripartenza, anche se in città e in provincia manca all’appello una grossissima fetta di mercato proveniente dall’Oriente e dall’America, mentre sono i turisti europei, quelli più vicini all’Italia, a fare la parte del leone. Ne sa qualcosa Marzio Benedetti, uno dei proprietari dell’Hotel Duomo in via Santa Maria. «Per fortuna in questi ultimi due mesi – afferma Benedetti – abbiamo ripreso a lavorare. La piazza del Duomo è tornata ad animarsi e speriamo di poter continuare a operare. I nostri clienti sono soprattutto stranieri, suddivisi principalmente tra francesi e tedeschi. Raggiungono il nostro Paese perlopiù in auto, si fermano a Pisa un paio di giorni, poi girano la Toscana o raggiungono le località di mare più vicine. Basta vedere piazza dei Miracoli, la sera, per capire che il Covid, al momento, per fortuna è alle spalle. Anche per settembre abbiamo un buon numero di prenotazioni e ci auguriamo di poter continuare su questa strada con tranquillità, senza dover essere di nuovo fermati da una pandemia che ha già fatto troppi danni».
Soddisfatto, al momento, è anche Nicola Piegaja, titolare dell’Hotel Victoria in lungarno Pacinotti. « Da fine giugno senza essere preparati, da un giorno all’altro – spiega Piegaja – si è sbloccato tutto, anche prima del Green pass, ed è cominciato un lavoro continuo di crescita: possiamo dire pieno su pieno da fine giugno fino ad ora. Abbiamo lavorato senza interruzione. Adesso, in agosto, ci siamo potuti permettere di portare i prezzi ai livelli pre Covid. I nostri clienti sono quasi tutti stranieri, venuti da noi in auto e in treno. Le tratte aeree sono ridottissime. Abbiamo ospiti olandesi, belgi, francesi e tedeschi, pochissimi invece gli inglesi. Insomma abbiamo registrato una buona stagione. Continuerà? Al momento non so, è difficile fare previsioni, per adesso guardiamo al futuro in maniera positiva, sperando che anche l’autunno sia dei migliori per noi».
Dita incrociate anche per Chiara Ciampolini, titolare dell’Hotel Moderno, un’attività a gestione familiare, in via Corridoni a due passi dalla stazione. «Questa estate abbiamo lavorato abbastanza bene – afferma Ciampolini – soprattutto nel mese agosto con i turisti stranieri arrivati soprattutto in auto. Molti francesi e tedeschi. Le incertezze sull’uso del Green pass, secondo me, hanno scoraggiato l’utilizzo degli aerei. Per ora non ci possiamo lamentare, ma non dobbiamo dimenticare che veniamo da una situazione molto difficile e speriamo di poter continuare ad operare con serenità anche dopo questi mesi positivi. Insomma che il Covid non ci presenti di nuovo quel volto che vogliamo dimenticare».
Camere gettonate anche all’Hotel Bologna di via Mazzini. «È stata un’estate soddisfacente – spiega Marina Todaro – dopo un inverno tristissimo. Noi abbiamo aperto a metà maggio e nei mesi di luglio e agosto la domanda non è mancata. La nostra clientela ha visto soprattutto turisti francesi, svizzeri, olandesi, tedeschi e qualche spagnolo. Oltre agli italiani».
Un’estate tutto sommato tranquilla anche per l'Hotel Astor in via Manzoni. «Siamo decisamente lontani dalle presenze pre Covid – afferma Salvatore Schilirò – ma in questi mesi estivi, parlo di luglio ed agosto, il lavoro non è andato male. Essere soddisfatti è comunque un po' difficile, anche perché siamo stati molti mesi senza poter lavorare e una sola estate non può ripagare una situazione complessa. Adesso si attende l'autunno; già in settembre le prenotazioni tendono a calare, come sempre, e la spada di Damocle del Covid non fa stare molto tranquilli. Che dire: speriamo bene».
Roberta Galli
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