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Pisa

la bimba venuta alla luce sull’ambulanza 

Pisa, quel parto-meraviglia per far nascere Anastasia in autostrada: «Grazie di cuore a tutti»

Libero Red Dolce
Pisa, quel parto-meraviglia per far nascere Anastasia in autostrada: «Grazie di cuore a tutti»

La piccola è nata nel tragitto verso il Santa Chiara. Travaglio iniziato in auto. La mamma: «È andato tutto bene» 

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Libero Red Dolce

pisa. Un giorno, quando glielo racconteranno, Anastasia magari non ci crederà. Penserà che papà e mamma si sono inventati tutto: l’infermiera al telefono che fa respirare la mamma durante le contrazioni, il papà che controlla le acque e, nel mentre, scruta la strada aspettando l’ambulanza, i volontari a bocca aperta che vogliono assistere a quel miracolo a bordo strada. Sì dai, mi prendono in giro – si dirà –; e perché il mio fratellino è nato in un ospedale come tutti. E allora mamma Margherita le spiegherà di come era brava l’équipe di neonatologia di Pisa. Ancora una volta.

A sentirla pochi giorni dopo il parto della sua secondogenita in un’ambulanza, dopo aver iniziato il travaglio in autostrada, Margherita Ranieri non sembra affatto scossa. Anzi, difficile sentire una voce più felice. Lei e il marito, Daniele Giangarè, sono di Sarzana, la città ligure al confine con la provincia di Massa-Carrara e la Toscana. Sabato pomeriggio stavano tornando da una visita di controllo, rassicurati dal buon esito di tutti gli esami. Il tempo, cioè la data prevista per il parto, era fissata da lì a due settimane, vale a dire al 5 di settembre. Poi si sa, i nascituri non sono sempre puntualissimi: a volte anticipano, altre volte ritardano. Ma due settimane erano un termine rassicurante.

Margherita però appena arrivata ha cominciato ad avvertire alcune fitte. «Una mamma che ha già avuto un figlio, come me, sa cosa significano certi dolori. E allora ho detto a mio marito che la piccola era pronta nascere e siamo partiti subito verso Pisa», racconta.

Il primo figlio lo hanno partorito all’ospedale Santa Chiara ed essendosi trovati benissimo hanno deciso che anche Anastasia sarebbe nata lì.

Una fiducia totale, e ben riposta, in tutto lo staff della neonatologia dell’ospedale Santa Chiara. Tanto da far dire alla neo mamma: «Ne è valsa la pena scegliere di farla nascere qui, anche con le difficoltà del viaggio e i rischi. E ne è valsa la pena anche se è nata mentre eravamo in viaggio, perché qui sono bravissimi».

In macchina sono tornati i dolori forti del primo travaglio. Papà Daniele è concentrato ed emozionato alla guida, mentre Margherita accanto annuncia che probabilmente il momento è arrivato. Anastasia aveva tanta fretta e voglia di affacciarsi al mondo. Hanno chiamato l’ospedale, che consiglia di fermarsi al primo pronto soccorso. Margherita però è decisa: vuole Pisa.

Arrivati all’uscita Pisa nord, a Migliarino, è papà Daniele a chiamare la centrale del 118. «Sentivo la necessità di accelerare e al telefono un’infermiera eccezionale ci ha guidati su quello che dovevamo fare». Viene mandata un’ambulanza sul posto della Misericordia di Torre del Lago, mentre l’infermiera al telefono seguiva Margherita.

«Io devo davvero ringraziare tutto lo staff, sono stati eccezionali. Al telefono mi diceva di non spingere e aspettare i mezzi di soccorso. E di respirare e come fare durante le contrazioni», dice Margherita. Il papà aveva i suoi compiti: controllare le acque. «Sono chiare», annuncia. Evviva, va tutto bene. «Il parto è andato benissimo, in ambulanza il medico è stato bravissimo e molto professionale. E i volontari mi hanno detto che è stata la prima volta che assistevano a un parto. Erano felici, mi hanno detto che di solito si occupano di cose tristi e dolorose». E così Anastasia ha regalato una gioia non solo a papà e mamma, ma a tutti quelli che l’hanno vista nascere.

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di Redazione web