Italia
Profanata la tomba della ballerina e coreografa Trovato. Lo sfogo della madre
«Vergogna, qualcuno è entrato nella cappellina di famiglia e ha rubato un cuoricino dalla composizione floreale»
PISA. «Vergognati. Anzi, guardati allo specchio e fatti proprio schifo». Sono parole dure quelle che Maria Bellagamba ha rivolto sulla sua pagina Facebook a quella persona, senza il pur minimo scrupolo, che ha profanato il riposo di sua figlia, Tanja Trovato, stroncata sette anni fa, a soli 33 anni, da un male che non perdona. Una mano ignota ha portato via dalla tomba di Tanja, la nota ballerina, insegnante e coreografa pisana, un ciondolo rosa di ceramica a forma di cuore che la mamma aveva deposto sul pavimento della cappellina nel cimitero della Misericordia di via Pietrasantina. L’11 agosto scorso Tanja avrebbe compiuto quarant’anni e mamma Maria aveva voluto esserle vicina in questo giorno particolare, come ormai compie da sette anni, donandole una composizione di fiori freschi colorati, con un bigliettino di auguri, insieme ad un ciondolo fatto a cuore. «Avevo comprato questo cuoricino mesi fa – racconta Maria Bellagamba – proprio per la mia Tanja. Mi aveva colpito questo oggetto con il suo nome inciso, molto particolare nella sua realizzazione, ma mai avrei pensato che qualcuno potesse portarlo via dalla tomba di mia figlia».
Il furto è avvenuto nei giorni scorsi. Un gesto che ha profondamente ferito mamma Maria, una donna minuta, provata dal dolore, ma con una grande forza interiore. «Non è la prima volta – racconta Maria Bellagamba – che nel cimitero avvengono furti. So che sono spariti fiori, ma profanare una tomba, come avvenuto nel mio caso, non mi sembra un gesto di grande civiltà. Chi ha portato via quel cuoricino colorato dallo scarso valore economico, ma enorme a livello affettivo ha aperto la porta della cappellina dove riposa la mia Tanja e senza alcun scrupolo ha afferrato quell'oggetto, senza pensare minimamente al dolore che quel gesto avrebbe provocato nelle persone che restano su questa terra. Mi auguro solo che la mia denuncia possa servire a qualcosa, magari a far desistere i ladri dal rubare al cimitero, magari potenziando il servizio di vigilanza nel camposanto, in fondo si parla di rispetto dei morti e forse le nuove tecnologie, con l’ausilio anche di telecamere di sorveglianza, potrebbero aiutare a cogliere sul fatto chi un cuore proprio non ce l'ha».
Chi ha portato via quel ciondolino regalato a Tanja con tanto amore si è introdotto all’interno della cappella della famiglia Bellagamba. «Per entrare ha aperto la porta – racconta mamma Maria – peraltro la maniglia gira anche a fatica. Si è guardato intorno, ha afferrato l'oggetto ed è uscito, richiudendo la porta, come se niente fosse. Un gesto che mi ha lasciata senza parole, ma allo stesso tempo mi ha addolorato tantissimo. Chi è entrato ha voluto profanare il riposo di mia figlia, una giovane donna amante della vita, strappata troppo presto da questa terra da una malattia che non le ha lasciato scampo».
Tanja Trovato era molto conosciuta nel mondo dello spettacolo sia in città che in provincia di Livorno. Appassionata di musica e danza, Tanja era campionessa italiana di hip hop e avrebbe tagliato sicuramente altri importanti traguardi se il destino non avesse disegnato per lei altre strade.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
