Gioco
Dalla Compagnia di San Ranieri 2.500 euro per la Caritas diocesana di Pisa
La consegna al vescovo durante la messa celebrata nella cattedrale
PISA. Si è chiusa per la pausa l’attività sociale della Compagnia di San Ranieri di Pisa nell’era del Covid. I confratelli e le consorelle hanno partecipato in Cattedrale alla messa celebrata all’altare di San Ranieri dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, concelebrante mons. Giuliano Catarsi con l’assistenza diaconale di don Massimo Mariancini. Nella sua omelia l’arcivescovo ha sottolineato il ruolo centrale di esercizio della carità che deve avere la Compagnia di San Ranieri, prendendo a esempio proprio il patrono che, abbandonate le ricchezze materiali per i poveri, si dedicò alla preghiera e alla meditazione. Al termine il priore Riccardo Buscemi ha consegnato alla Caritas Diocesana un assegno di 2.500 euro: sono le offerte raccolte in occasione delle tante iniziative svolte dalla Compagnia nel 2020, nonostante le limitazioni della pandemia. Benotto si è rallegrato del «fatto che ci si aiuti a vicenda nell’accorgersi dei bisogni e che nel nome di San Ranieri si aiuti a risolverli. Imitare Ranieri significa mettersi in gioco nella carità, questa somma, insieme a tante altre (nel 2020 c’è stata una crescita della carità, il che vuol dire che unisce più la fatica che la gioia), aiuta la comunità». E commentando il decennale di attività della Compagnia ha esortato: «Dieci anni di attività sono tanti, ma continuando nel nome di San Ranieri si resta giovani e si mantengono vivi i valori della Compagnia per trasmetterli nel tempo a chi si succederà». Dopo la messa, i confratelli e le consorelle hanno effettuato la visita guidata all’interessante e bella mostra su Orazio Riminaldi allestita dall’Opera della Primaziale Pisana.
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