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Furti, un flagello quotidiano: colpiti appartamenti, studi e attività commerciali
Ladri in due case in via Cervino a Pisa. Sei intrusioni a Cisanello tra ambulatori, parrucchiera, pasticceria, pizzeria e uffici
Pisa. Un flagello. Due abitazioni e sei tra esercizi commerciali e studi professionali visitati dai ladri. E per le attività private il sospetto che l’autore sia sempre il solito sfiora la certezza grazie alle immagini delle telecamere acquisite dalle forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri si stanno occupando degli ultimi episodi di un fenomeno in piena ripresa che con la ripartenza ha avuto un’accelerazione testata a ritmo giornaliero.
In via Cervino sono state due le abitazioni visitate dai ladri. In un caso, per l’appartamento di Enrico Mangano, noto fotografo, siamo alla terza intrusione.
«Ero in Calabria e la casa era vuota – spiega Mangano –. Da quello che ho potuto ricostruire il ladro è arrivato al primo piano arrampicandosi dal tubo del gas. Poi dal terrazzo è entrato in casa. L’argento non è stato toccato e neanche computer e macchine fotografiche. Ha preso qualche prezioso, monili in oro e circa 300 euro in contanti».
Stessa dinamica e analogo bottino per un appartamento dello stesso palazzo.
Spostandosi nell’area di Cisanello in una notte, con ogni probabilità lo stesso specialista su cui sono puntati gli occhi di Arma e questura, ha tentato un furto alla pasticceria “La Petite” in via Matteucci, ma l’allarme lo ha messo in fuga. In via Cuppari ha visitato uno studio medico portando via una decina di euro e uno di fisioterapia senza trovare niente di valore.
In via Picotti è entrato nel negozio di parrucchiera “10 colpi di spazzola”.
«Ormai non lascio un euro nel fondo cassa dopo tutti i furti subìti – spiega la titolare –. Si è preso un tagliacapelli, un po’ di bigiotteria e ha lasciato tutto in disordine dopo aver rotto la finestra per entrare».
Nella stessa strada ha fatto visita anche allo studio di architettura Ati Project e alla pizzeria “Da tavolone”, due accessi con scarsi risultati.
Impronte e immagini della videosorveglianza indirizzano gli investigatori verso quella sorta di primula rossa dei furti, un 21enne formalmente residente a Calci, già arrestato più volte e con decine di denunce a carico, ma da mesi irreperibile.
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