Il Tirreno

Pisa

il colpo

Svaligiato lo studio di un professionista in via Livornese: oltre 10.000 euro di refurtiva

Pietro Barghigiani
Una cassaforte sradicata dai ladri in una foto d'archivio
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Una cassaforte sradicata dai ladri in una foto d'archivio

I ladri hanno rubato monili e orologi di pregio, aperta anche una cassaforte nella mansarda

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PISA. È una villa, ma viene utilizzata come studio professionale. Un immobile lungo la via Livornese che sul retro offre un’ampia boscaglia dalla quale accedere al fabbricato senza farsi vedere. Lo hanno fatto gli autori di un furto dal bottino rilevante messo insieme dopo l’intrusione nella casa destinata al lavoro da un geometra che ne è anche il proprietario. È successo martedì sera con l’ingresso della banda attraverso una finestra al piano terra alla quale hanno tolto le inferriate.

Ladri attrezzati quelli che nella villa hanno trovato e portato via monili in oro, gioielli e orologi di pregio, tra i quali un Rolex, per un valore complessivo che supera i diecimila euro. La refurtiva è stata arricchita quando la gang si è imbattuta nella cassaforte. Il proprietario si è accorto del furto intorno alle dieci di sera. Quando è entrato ha visto gli ambienti segnati da un evidente passaggio di estranei capaci di lasciare disordine ovunque. Sono entrati dal retro dopo aver rimosso la grata a protezione di una finestra. Un lavoro facile se usi gli attrezzi giusti e hai il tempo per agire coperto dalla vegetazione lontano dalla strada principale. Il primo piano della villa è stato passato in rassegna subito, ma senza particolare interesse.

Al secondo piano, invece, hanno trovato locali utili a incrementare il bottino. Gioielli e preziosi sistemati in un alcuni cassetti sono passati nelle tasche della banda. Infine, il passo ulteriore, quello della mansarda. Superficie limitata, spazi ridotti. Qui si sono imbattuti in una cassaforte che è stata aperta con un flessibile. Significativo il contenuto costituito soprattutto da orologi di valore e altri beni in oro. Sono stati i pezzi forti della bottino. Quando si è reso conto di quello che era successo, il proprietario ha chiamato le forze dell’ordine. Una volante della questura è arrivata in via Livornese per un sopralluogo che è servito a ricostruire per sommi capi le mosse della banda e avere un inventario sintetico di quello che era stato rubato. Considerati i numerosi spazi in cui si sono mossi i ladri e nella speranza di rinvenire delle tracce, nella villa si sono visti anche i poliziotti della scientifica.

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