«Sagra degli Schiaffoni più forte del boicottaggio, grazie per la solidarietà»
SAN GIULIANO. Come da tradizione, il giorno di Ferragosto si è chiusa la venticinquesima edizione della “Sagra degli Schiaffoni”.
La seconda edizione in era Covid e la prima segnata dalla contemporanea entrata in vigore del Green pass per accedere alla sagra, seppure all’aperto.
Non sono state poche le polemiche che si sono scatenate in Rete con offese nei confronti degli organizzatori e inviti al boicottaggio.
Chiusi gli stand gastronomici, il presidente della Casa del popolo di Campo Luca Cavallini traccia il bilancio: «Abbiamo iniziato questa edizione in salita, non ci aspettavamo di essere attaccati in questo modo semplicemente perché abbiamo rispettato una legge. I primi cinque giorni sono stati veramente duri, l'affluenza è stata molto bassa, un terzo dell’era pre Covid. Poi, grazie alla stampa locale che ci ha dato voce, c’è stata un’inversione di tendenza che ci ha permesso di recuperare in parte. Molte persone ci hanno detto di essere venute per solidarietà e per contribuire alla causa poiché ritenevano che fosse un’ingiustizia essere boicottati in quel modo. Ci tengo a ringraziare tutti, il loro contributo ci ha permesso di salvare questa edizione della “Sagra degli Schiaffoni” e il futuro della Casa del popolo di Campo. A chi scrive con superficialità sui social voglio ricordare che attraverso la sagra “vivono” anche i nostri fornitori locali, anche loro avrebbero subito un bel danno». Cavallini ringrazia «tutti i volontari, grandi e piccini, che hanno lavorato per questo risultato senza di loro sarebbe impossibile fare una manifestazione del genere. Sì, siamo tutti volontari che lavorano per arricchire la nostra comunità di socialità. Un valore messo a dura prova negli ultimi anni con la chiusura di molte strutture nei paesi. Fino ad oggi siamo riusciti a mantenere in piedi la nostra Casa del popolo, nonostante il Covid, il Green pass e qualche boicottatore. Finché potremo saremo qui, la nostra parola d’ordine è resistenza».
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