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Letti d’ospedale come sudari ancora proteste per il gran caldo

Letti d’ospedale come sudari ancora proteste per il gran caldo

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pisa. Ancora proteste per il caldo infernale che viene registrato tra i padiglioni e i reparti dell’ospedale di Cisanello, dove il sistema di condizionamento dell’aria continua ad accusare dei problemi. Numerosi i conseguenti disagi di pazienti ricoverati e familiari.

Alle segnalazioni già pubblicate nell’edizione di ieri de Il Tirreno, in merito a neurologia e nefrologia, dobbiamo aggiungere quella di Elena. «Purtroppo – scrive la lettrice – mia madre è stata ricoverata nel reparto di cardiologia dai primi giorni di agosto fino a prima di Ferragosto e anche lì c'era molto caldo. L’impianto, infatti, funziona poco, con l’aggravante che i cardiopatici soffrono il caldo più degli altri e non possono stare con le finestre chiuse. Serve il ricambio di aria, soprattutto in un periodo come questo, contrassegnato dalla pandemia. Il problema è stato segnalato al personale medico, che si è attivato. Intanto, mia madre è a casa, ma quei letti di ospedale erano sudari e tutti i malati si lamentavano. Mia madre ha dovuto eseguire anche una visita nel reparto di ortopedia, ma lì si stava bene, c'era una temperatura fresca e gradevole. Purtroppo, io non sono potuta entrare in ospedale per verificare perché poteva andare solo mio padre per 15 minuti, la sera dopo le ore 18.30. Inoltre, alcune infermiere avrebbero bisogno di un bel corso di deontologia professionale, simile a quelli che devono seguire altre categorie di professionisti. Non sanno proprio dove stia di casa l' educazione. I medici e altri infermieri sono bravissimi, ma alcune infermiere sono davvero deplorevoli».

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