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Reparti come forni bollenti Le proteste dei familiari
Nefrologia e neurologia le situazioni più critiche L’Azienda ospedaliera: «Abbiamo ordinato dei condizionatori portatili»
pisa. Reparti “bollenti” all’ospedale di Cisanello. E fioccano le proteste di ricoverati e familiari, immersi nei disagi dovuti a queste giornate di gran caldo che sembrano aver imprigionato anche alcune aree del policlinico pisano, evidentemente alle prese con qualche problema agli impianti di condizionamento dell’aria.
Numerose le segnalazioni giunte in queste giorni alla redazione pisana de Il Tirreno. Una delle ultime risale a una e-mail arrivata ieri mattina intorno alle 10. Ci scrive la signora Gabriella: «Ho un parente ricoverato ormai da circa 10 giorni nel reparto di nefrologia al padiglione 30 all'ospedale di Cisanello. Le condizioni in cui sono tenuti i pazienti è da terzo mondo, venerdì scorso ho portato un termometro per misurare la temperatura all'interno della stanza è ho rilevato 38 gradi. Ho provato a contattare gli organi competenti, ma sono giorni di ferie. Non so se è normale in un paese civile».
Alle 12.51 una seconda e-mail. Stavolta a scrivere a Il Tirreno, e per conoscenza all’ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, è Alessandro: «Salve, nel reparto di neurologia a Cisanello non funziona l'aria condizionata da almeno una settimana. Si muore di caldo, ho misurato anche 37,7 gradi. È da sabato ormai che sto segnalando il problema al personale, ma nessuno mi ascolta».
Le segnalazioni sono state immediatamente girate all’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Ecco la risposta: «Giovedì scorso, 12 agosto, all'ufficio tecnico dell’Aoup era stato segnalato che nelle stanze di degenza della nefrologia le temperature erano piuttosto alte. I tecnici avevano effettuato un sopralluogo riscontrando una temperatura di 28 gradi e notando come alcune finestre fossero aperte (il che limitava l’efficienza del sistema di condizionamento), nonostante le disposizioni aziendali raccomandino di tenerle chiuse. Visto il protrarsi del caldo eccezionale l'ufficio tecnico ha comunque proceduto a ordinare condizionatori portatili che verranno recapitati e installati domani (oggi per chi legge, ndr)».
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