Il dolore
Un albergo a cinque stelle e duecento appartamenti
pisa. Nella partita del porto di Marina il primo fronte a trovare un approdo sicuro è stato quello del mattone. Scenario futuribile, ma concreto e nella speranza degli investitori redditizio, che nei mesi scorsi ha avuto in un fondo straniero l’imprimatur per uscire dalle secche di una crisi appesantita da oltre cento milioni di euro di debiti.
Il veicolo immobiliare grazie al quale il porto è destinato a risollevarsi è il fondo Pisa in Progress creato da Namira Sgr, con Marina Development Corporation come advisor. L’operazione- sui 24 milioni di euro - ha come investitore di riferimento l’uomo d’affari olandese Robert Thielen, sessant’anni, fondatore della società d’investimento Waterland, attiva in quattro continenti con investimenti personali in 20 Paesi.
Un intervento analogo è stato avviato anche al porto di Ventimiglia.
A Marina il progetto prevede intorno al porto duecento residenze, un hotel a 5 stelle e servizi allo stesso livello.
L’obiettivo è costruire destinazioni che lavorano in sinergia con la marina su cui si affacciano, offrendo servizi sia ai proprietari delle barche che ai turisti in genere. Si parte da un’offerta alberghiera a 5 stelle e da standard residenziali che rispondano ai requisiti della domanda internazionale. Ma anche servizi per i figli, come un asilo gestito dal “condominio”, una lavanderia condivisa, una navetta per stazione o aeroporto.
Una destinazione con determinati servizi di qualità, con i residenti fissi che tengono impegnato il commercio della marina tutto l’anno, è anche un modo per destagionalizzare i flussi ed ampliare l’offerta. Che va da chi cerca la prima casa a chi cerca una casa vacanza, fino al turista puro.
I proprietari di seconde case potranno scegliere se darle in gestione all’hotel quando non le usano. Anche per le prime case si potrà comunque beneficiare dei servizi dell’hotel: la piscina, la palestra, ma anche servizi in camera alla carta.
L’operazione prevede almeno almeno tre fasi tra masterplan, permesso a costruire, costruzione, vendite e consegne. Si ipotizza una definizione della prima fase entro la primavera 2024.
La società, specializzata nello sviluppo di progetti immobiliari a destinazione residenziale/ricettiva ancorati a porti turistici, entro l’anno ha intenzione di presentare al Comune di Pisa e all’Ente Parco i suoi piani.
La dotazione di partenza di “Pisa in Progress” sarà di diversi milioni di euro.
«L’investitore – hanno spiegato dal Marina Development Corporation – crede tantissimo in questo sviluppo, nella qualità e soprattutto nel dare visibilità a quanto di più bello il territorio può offrire. La quintessenza dell’italianità, ma molto radicata al luogo. Anche noi andremo alla scoperta delle peculiarità di Marina di Pisa per la loro valorizzazione».
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