Sicurezza
Tentata rapina a suon di botte «Mi sono difeso»
In viale bonaini: aggredito alle 7 del mattino
pisa. Quel lamento che sembrava un sottofondo in una città in fase di risveglio è stato avvertito con nitidezza da un operaio dell’Avr al lavoro all’incrocio tra viale Gramsci e via Battisti. Si è girato verso la fonte di quell’urlo soffocato e ha visto due persone salire rapide su un’auto e scappare. Quando si è avvicinato per capire meglio cosa fosse successo si è imbattuto in un giovane dolorante e con il sangue a bagnargli le labbra.
«Cosa ti è successo? Ti hanno rapinato?» gli ha chiesto l’operaio.
«Sì, ma sono riuscito a difendermi» è stata la risposta.
L’episodio è accaduto poco prima delle 7 di ieri all’altezza della farmacia in viale Bonaini. Il bersaglio dei due è un filippino sui 30 anni, esile, che con sé aveva un marsupio con soldi, cellulare e documenti personali. Alle forze dell’ordine, intervenute dopo la chiamata fatta grazie all’aiuto dell’addetto Avr, ha spiegato di non conoscere i suoi aggressori scappati su una Giulietta bianca.
«All’inizio non ho capito bene cosa era accaduto – spiega il testimone –. In quella zona di viale Gramsci, come nelle altre intorno alla stazione, capita di vedere di tutto. È un continuo assistere a liti e aggressioni. Ero nei paraggi quando ho sentito quel grido soffocato. Erano le 6,50 e non c’era traffico. Mi sono voltato e l’immagine è stata quella di due persone, in maglietta e pantaloni corti, di carnagione chiara, salire in fretta sulla Giulietta e fuggire. Non ho notato subito la terza persona. Per scrupolo mi sono avvicinato e nel giro di pochi secondi ero in viale Bonaini. Ho visto questo filippino spaventato che perdeva sangue dalla bocca. Gli ho chiesto cosa fosse successo e mi ha detto dell’aggressione. Non so se avesse con sé i soldi di un eventuale prelievo bancomat. Ma a quell’ora non mi spiegherei altri motivi per un assalto così violento. Forse l’hanno seguito e hanno cercato di approfittarsene».
Non è stato necessario chiamare l’ambulanza. Con calma l’immigrato si è ripreso confortato dall’addetto Avr che gli è stato accanto e lo ha rincuorato. Le telecamere in zona potranno dare un aiuto per risalire ai picchiatori scesi dall’auto a volto scoperto.
P.B.
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