Sicurezza
Medico picchia un collega e lo insulta con frasi razziste
L’episodio al cambio di turno della guardia medica. L’uomo è stato sanzionato dall’Usl con 5 mesi di riduzione dello stipendio
PISA. Un episodio abbastanza clamoroso in ambito medico che risale a qualche mese fa (alla fine di febbraio) e che ora ha avuto delle conseguenze per uno dei protagonisti. Lo ricostruiamo attraverso le carte con cui l’Asl Toscana Nord Ovest ha deciso di sanzionare con cinque mesi di riduzione dello stipendio un medico. L’uomo, nello scorso febbraio, ha insultato e poi aggredito fisicamente un suo collega durante un cambio turno. Il tutto aggravato da insulti razzisti nei confronti del collega, che è pure finito al pronto soccorso.
L’aggressione e l’insulto razzista a un proprio collega non è uno di quei punti che si leggono nel giuramento di Ippocrate. E infatti, a qualche mese di distanza dai fatti, la faccenda ha avuto un epilogo negativo per l’aggressore.
Si è riunito un consiglio disciplinare nei primi giorni di luglio e a metà mese è arrivata la sanzione disciplinare al medico che ha aggredito il collega.
La sanzione consiste nella riduzione del trattamento economico nella misura del 20% per cinque mesi.
Sono sanzioni stabilite dall’Accordo collettivo nazionale per la medicina generale, che inquadra anche quelle di maggiore gravità, così com’è stato giudicato l’episodio di febbraio.
In merito a questo tipo di comportamenti è prevista “la riduzione del trattamento economico in misura non inferiore al 10% e non superiore al 20% per la durata massi a di cinque mesi per infrazioni gravi”.
Dal che si evince che il collegio giudicante ha stabilito di irrogare la pena più severa prevista. E anche se i termini della questione tra i due, la natura degli insulti razziali nonché l’aggressione, hanno contorni sfumati, è chiaro che altrimenti non sarebbe potuta andare.
Non è l’unica contestazione che l’azienda Usl Toscana Nord Ovest muove al suo dipendente. L’uomo è infatti accusato di non avere effettuato tutti i turni di servizio che gli erano stati assegnati sia a gennaio che nell’ultimo trimestre del 2020. Questo senza nessuna giustificazione e facendo ricorso, ingiustificatamente secondo l’Asl, alla chiamata del medico reperibile.
Ancora più grave, come appare evidente, è il caso dell’aggressione fisica e verbale al collega. Peraltro durante un cambio di turno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
