Sicurezza
Eutanasia legale, raccolte 250 firme in poco più di 2 ore
tirrenia. Duecentocinquanta firme raccolte in poco più di due ore. Il bilancio del tavolo organizzato in spiaggia a Tirrenia alla presenza di Marco Cappato dal comitato promotore sul referendum per l’eutanasia legale è da considerarsi estremamente positivo.
«Sta andando molto bene – ha sottolineato Marco Cappato – perché oltre 390mila persone in Italia e 23mila in Toscana hanno sottoscritto la proposta di referendum. Il malato si batte come un leone per continuare a vivere, magari sopporta anche livelli enormi di sofferenza e di dolore ma lo fa per l’amore per la vita e delle persone. Però, non per tutti, ma può arrivare un momento che quella condizione diventa insopportabile. Chi lo decide? Lo può decidere solo la persona stessa, la malata, il malato. Dobbiamo consentire a quelle persone delle buone regole al servizio della loro libertà di scelta. Avere il diritto di essere curati fino a quando si vuole essere curati. Avere il diritto di essere lasciati andare senza soffrire se quella diventa la decisione. Come tante volte è successo nel nostro Paese anche la politica si dovrà rendere conto dell’urgenza di un nuovo diritto civile».
Saranno previsti nuovi tavoli di raccolta delle firme al Bagno degli Americani di Tirrenia, nel pomeriggio di giovedì 19 e 26 agosto, a partire dalle 18. Sempre sul litorale pisano domani alle 19 sarà organizzato un tavolo di raccolta firme all’Hotel Olimpic Beach Centro Le Torri (in via Orchidee 44 tra Tirrenia e Calambrone). Ma se a Pisa si potrà così continuare a firmare in presenza per il quesito referendario che depenalizzerebbe l’eutanasia recandosi ai tavoli organizzati, ora, a seguito dell’approvazione di una nuova normativa, sarà possibile firmare anche online se provvisti di Spid.
Con l’approvazione di questo intervento referendario l’eutanasia attiva sarebbe consentita nelle forme previste dalla legge sul consenso informato e sul testamento biologico, e in presenza dei requisiti introdotti dalla sentenza della Consulta sul “caso Cappato”, ma rimarrebbe punita se il fatto fosse commesso contro una persona incapace o contro una persona il cui consenso sia estorto con violenza, minaccia o contro un minore di diciotto anni.
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