Sicurezza
Skipper importuna tre ragazze di 15 anni
50enne di Marina avrebbe rivolto apprezzamenti sgradevoli alle minori dando il via alla maxi lite: quattro coinvolti
marina di pisa. Si sarebbe presentato al ristorante “Da Beppone” nell’isola di Capraia «visibilmente ubriaco e con una birra in mano». Importunando tre quindicenni: «Mi date la t**a», avrebbe detto loro secondo la ricostruzione della zia, la titolare del locale Cristina Oliveri. Uno skipper pisano di 50 anni è stato al centro di una rissa scoppiata nel locale poco dopo le 21 di giovedì scorso, con quattro persone – fra cui lui e un ragazzo di 17 anni – rimaste ferite e medicate nell’ambulatorio dell’isola e dai volontari della Svs.
A raccontarlo è la proprietaria del ristorante, che è anche albergo. «Lo skipper, che è di Marina di Pisa e che già conoscevo perché venuto qua in passato – spiega Oliveri – si è presentato alle 19 con una birra in mano insieme ad altre sette persone, suoi clienti di una gita in barca partita dalla terraferma. Ha fatto questi apprezzamenti a mia nipote e ad altre sue amiche coetanee, tutte quindicenni, quindi lo abbiamo attenzionato un attimo per evitare che continuasse a comportarsi così. Anzi, se devo dire la verità mio fratello è stato fin troppo cortese, perché se avesse detto certe cose a mia figlia, avrei subito reagito peggio...». La famiglia Oliveri sceglie la calma, anche perché sono sul luogo di lavoro. E va tutto bene fino alle 21. Poi Rosario Oliveri, il fratello di Cristina, offre un caffè a un componente della comitiva giunta a Capraia in barca a vela, pregandolo di portare via lo skipper, che nel frattempo starebbe continuando a infastidire la clientela. «A questo punto il velista è arrivato da dietro strappando la maglietta a mio fratello – spiega – provocando il caos più totale. Bicchieri, bottiglie rotte, due tavoli per terra. Persone in fuga che non hanno pagato la cena. Poi sono arrivati i carabinieri, la Svs e un poliziotto. La violenza è scaturita da questa persona, che già in passato avevo rivisto nel nostro ristorante, ma noi non c’entriamo nulla. Mio figlio, che lavora al bar Massimo e ci stava dando una mano in quel momento, ha 17 anni ed è stato picchiato. Ora ha un occhio gonfio. Anche mio marito e Rosario sono finiti per terra, feriti, come lo skipper che di certo non ha passato dei bei momenti, perché noi ci siamo difesi di fronte alla sua violenza. Lo denunceremo». Durante la rissa, a un certo punto, il cinquantenne avrebbe tentato di salire in una delle camere dell’albergo. Conclude: «Quest’uomo ci ha fatto perdere una serata, perché la gente è scappata e per evitare proteste abbiamo evitato di far pagare i clienti. Loro, lo skipper e i sette suoi ospiti, per fortuna avevano già saldato prima».
Stefano Taglione
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