Calci
Vie col nome di donne che hanno lasciato un segno indelebile
Hack, Montessori, Aleramo e Deledda e intitolazioni. Ci sarà anche il piazzale “Vittime del Lavoro”
CALCI. Donne che hanno lasciato il segno nella scienza, in letteratura o in politica. Ma anche personaggi locali da valorizzare, antichi toponimi quasi dimenticati, ricorrenze storiche. E la volontà di lanciare importanti messaggi socio-culturali, dalla parità di genere alla sicurezza sul lavoro e alla lotta alle mafie. Sono queste le “strade” intraprese dall’amministrazione comunale per dare un nuovo nome a quelle fisiche del territorio di Calci, con un intervento toponomastico che ha visto un’ampia partecipazione della comunità e che comprende l’intitolazione (a maggioranza femminile) di 20 nuove strade, rotatorie e spazi pubblici. O meglio, ad essersi già concluso è l’iter burocratico (con approvazione prefettizia). Nei prossimi mesi sarà posizionata la relativa segnaletica e, in alcuni casi, «l’intitolazione sarà affiancata anche da un percorso di valorizzazione o di recupero manutentivo di alcune aree», sottolinea il sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti.
Il metodo
Un progetto partecipato che raccoglie anche le sollecitazioni provenienti dal territorio. «Per esempio hanno avuto un ruolo fondamentale gli studenti e le studentesse della scuola media locale “Giunta Pisano” – spiega il sindaco –. Allo stesso modo abbiamo recepito spunti e suggerimenti arrivati dalle associazioni Anpi, Anmil, “La Compagnia di Calci” e dal gruppo consiliare “Uniti per Calci”, la cui proposta è stata poi votata all’unanimità dal consiglio comunale».
I temi
E non si tratta soltanto di dare un nome alle strade, utile a livello pratico quando si imposta Google Maps. Dietro c’è infatti una scelta precisa: quella di «veicolare messaggi fondamentali», evidenzia Ghimenti. Quattro i nuclei tematici che caratterizzano l'intervento toponomastico: i temi dal forte contenuto sociale e culturale, la valorizzazione del locale, le ricorrenze del 2021. E, soprattutto, le intitolazioni al femminile. «Questo è un aspetto che ci sta particolarmente a cuore», spiega il sindaco.
Le intitolazioni
al femminile
«Nessuno può dirci in che cosa siamo portati. Tutti, uomini e donne, possono e devono scegliere liberamente in quali ambiti impegnarsi ed eccellere». A dimostrarlo ci sono, tra le altre, l’astrofisica Margherita Hack e la pedagogista Maria Montessori. Saranno loro ad “accompagnare” i ragazzi e le ragazze verso la nuova scuola media di Calci che sorgerà nell’area di San Vito. Figure femminili scelte proprio dagli studenti per intitolare rispettivamente la via e la rotatoria realizzate recentemente per condurre all’istituto di prossima realizzazione. E sempre gli studenti hanno scelto Sibilla Aleramo, scrittrice e femminista, per l’area verde in località Montemagno, così come il parcheggio lungo via dei Nocetti si chiamerà piazzale Livia Gereschi, «un’eroina toscana della Seconda guerra mondiale». La partigiana Teresa Mattei darà invece il nome alla rotatoria de La Gabella, “accesso” a Calci. Ma la lista non è finita e comprende i premi Nobel Grazia Deledda, Rita Levi Montalcini e Silvana Conti, la prima donna a sedere, giovanissima, nel consiglio comunale di Calci nel 1951.
Le altre intitolazioni
L’importanza della lotta alle mafie e la sicurezza sul lavoro. Due temi, attualissimi, che daranno il nome all’area verde lungo via Palmiro Filidei (giardino Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) e al parcheggio davanti al cimitero della propositura, che si chiamerà piazzale Vittime del Lavoro. Lo spazio giovani di Calci sarà invece il “Centro Giovani Giuseppe Di Matteo”, in memoria del piccolo ucciso nel 1993 da un gruppo di mafiosi su ordine di Giovanni Brusca. Per le ricorrenze c’è, per esempio, il 655esimo dalla fondazione della Certosa: per questo tre spazi legati al complesso monumentale saranno dedicati non solo a due priori (Giuseppe Alfonso Maggi e Bruno Titoni), ma anche a Bacciamea di ser Puccio del Bagno che, grazie al suo ricco lascito nel 1391, contribuì alla costruzione del complesso. Tra i toponimi storici recuperati c’è il “Vicascio”, antico toponimo de La Gabella che presterà il nome alla traversa che unisce la via del Lungomonte Pisano alla via Calcesana. Spazio anche a due cittadini illustri di Calci: Giovanni Catanti, che tra le altre cose fece parte della commissione per la nascita del Comune nel 1867, e l’eccellenza dell’artigianato Giuseppe Armani, conosciuto anche in America.
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