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Toscana Aeroporti, due anni di garanzie occupazionali nell’accordo di vendita

Danilo Renzullo
Toscana Aeroporti, due anni di garanzie occupazionali nell’accordo di vendita

Definito il protocollo d’intesa per la cessione, presentato agli acquirenti di Consulta, ai sindacati e alla Regione

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PISA. Almeno due anni di garanzie occupazionali e salariali, accompagnati dal mantenimento di una quota simbolica che nella nuova compagine societaria permetterà a Toscana Aeroporti di “vigilare” sul rispetto degli accordi.

A cinque mesi dall'inizio delle trattative per la cessione di Toscana Aeroporti Handling, la spa aeroportuale toscana ha presentato a Consulta (gruppo romano che con il sostegno di una cordata di imprenditori ha presentato un'offerta d'acquisto per rilevare il ramo d'azienda di Toscana Aeroporti addetto alla gestione dei servizi di terra negli scali di Pisa e Firenze), ai sindacati e alla Regione Toscana un protocollo d'intesa per cercare di chiudere la vertenza avviata lo scorso marzo con l'apertura delle trattative per la cessione della società che impiega 422 lavoratori.

La bozza di accordo si compone di sei punti, scaturiti anche dal tavolo di confronto promosso dalla Regione Toscana, presieduto negli ultimi incontri dal presidente Eugenio Giani, con l'obiettivo di trovare un'intesa tra le società coinvolte nella trattativa e le organizzazioni sindacali. Il protocollo prevede, in particolare, l'accettazione da parte di Consulta dell’impegno a mantenere inalterati i livelli salariali e occupazionali di Toscana Aeroporti Handling per almeno 24 mesi successivi alla cessione della società, con possibilità di estendere le garanzie per un periodo ancora da definire, e l’impegno a garantire la continuità gestionale per almeno due anni mantenendo l’attuale assetto organizzativo, manageriale e direzionale del comparto handling.

Con l'obiettivo di garantire le tutele e vigilare sul rispetto degli accordi, Toscana Aeroporti rimarrebbe all'interno della nuova compagine societaria di Toscana Aeroporti Handling con l'1% delle quote societarie entrando nel consiglio di amministrazione con un proprio rappresentante, che avrà il compito di controllare la gestione occupazionale. Un protocollo, quello elaborato e proposto da Toscana Aeroporti, per cercare di trovare un'intesa con le organizzazioni sindacali in vista della scadenza del 15 settembre, quando il gestore del sistema aeroportuale toscano dovrebbe chiudere la trattativa con Consulta e firmare l'atto di vendita di Toscana Aeroporti Handling. Conclusa la fase di due diligence, le due società dovrebbero stipulare a breve un preliminare di vendita ed entro le prime due settimane di settembre concludere l'iter per il passaggio di quote societarie, mezzi e lavoratori al gruppo romano. Per finalizzare l'operazione, Consulta ha messo sul mercato il ramo toscano del gruppo che gestisce quasi il 10 per cento delle attività negli aeroporti di Pisa e Firenze per rispettare le prescrizioni dettate dall’Enac, che ha “invitato” la società a scongiurare un regime di monopolio, stesso scenario evitato due anni fa quando Consulta è diventato competitor di Toscana Aeroporti Handling. Poco più di un mese per concludere l’operazione, che continua a trovare l’opposizione dei sindacati preoccupati per il futuro degli oltre 400 lavoratori impiegati tra il Galilei e il Vespucci, per gli oltre 200 addetti negli appalti e per il futuro di quello che rappresenta il settore operativo degli scali regionali.


 

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