Sicurezza
L’Unione canoisti ora è centro federale «Formiamo gli atleti per le paralimpiadi»
Importanti investimenti pubblici e autonomia energetica Il presidente Roberto Volpi: «Diventeremo un’eccellenza»
Stefano Taglione
pisa. Con la firma fra il Coni e il Comune di Pisa – la struttura è pubblica e si trova nell’ex casello idraulico del canale dei Navicelli – l’Unione canoisti livornesi diventa il terzo centro tecnico federale d’Italia, dopo Milano e Castel Gandolfo, a Roma. E a guidarla sarà il già presidente Roberto Volpi, il padre di Christian, il ragazzo di 22 anni rimasto senza gambe dopo un incidente stradale in scooter avvenuto lo scorso maggio in via di Levante a Livorno.
La presentazione del progetto – i lavori inizieranno nei primi giorni di settembre con l’abbattimento delle prime barriere architettoniche e il posizionamento di una pedana per scendere in acqua – è avvenuto ieri mattina. C’erano Roberto, il figlio Christian, il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente del Coni toscano nonché segretario generale della Federazione canoa e kayak Salvatore Sanzo, il presidente di Navicelli Salvatore Pisano e il consigliere federale Gabriele Moretti, responsabili di tutti i centri della Fick. La convenzione prevede l’affidamento della struttura per 12 anni dal Comune al Coni, che poi la farà gestire alla federazione e quindi all’Unione canoisti livornesi, che già aveva lì la sua casa.
Tre allenatore, 20 atleti. Con l’obiettivo – spiega il presidente Volpi – «di arrivare a 40». «Io mi occuperò di dirigere l’impianto – conferma – mentre i ragazzi saranno allenati dai miei collaboratori. In futuro, appena riprenderà al cento per cento, anche da Christian, che sarà il quarto. Sono molto contento di questo progetto, al quale darò anima e corpo. Vorrei formare gli atleti per le paralimpiadi, ma anche quelli normodotati. Siamo aperti a tutti».
Il progetto, però, è ben più ampio. Oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche – nei primi giorni di settembre verranno posizionate la pedana e lo scivolo per entrare in acqua, mentre in inverno verranno completamente ristrutturati gli spogliatoi – l’Università di Pisa è pronta a realizzare un impianto a energia pulita per il riscaldamento, il condizionamento dell’aria e l’acqua calda. «Un piano molto interessante – prosegue Volpi – visto che l’ateneo non solo si è impegnato a garantire un futuro sostenibile per la struttura, ma dopo che il progetto verrà finanziato sono pronti a costruisci un laboratorio per verificare i risultati di quanto fatto. Non rimarremo soli, insomma, ma verremo seguiti dall’Università anche nel prosieguo di questo progetto».
Un futuro sportivo, già in programma da mesi, che è stato accelerato dalla vicenda di Christian, che sarà fra gli atleti di punta del nuovo centro federale pisano-livornese. Una storia che ha commosso l’Italia e il mondo intero quella del ventiduenne di Borgo di Magrignano, che dopo essere rimasto senza gambe ha dimostrato un forza di volontà fuori dal comune, con l’obiettivo di risalire sulla canoa – già prima era un ottimo atleta e un allenatore caparbio e di successo – per prendere parte alle paralimpiadi di Parigi 2024. «Grazie alla federazione, al Coni e al comitato paralimpico – conclude Volpi – arriveranno importantissimi investimenti su questa struttura, che diventerà il punto di riferimento per tutti gli atleti del Centro Italia. Finora, nel nostro Paese, c’erano solo Roma Castel Gandolfo e Milano. Ora noi saremo la terza realtà del settore e vogliamo veramente fare un grande lavoro, non vedo l’ora di cominciare».
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