Sicurezza
I balneari: «Il problema è convincere gli indecisi»
pisa. Non fatevi ingannare dal nome dell’iniziativa. “Vaccini in spiaggia” è una sorta di licenza poetica. In realtà il camper equipaggiato per la campagna vaccinale promossa alla Regione Toscana non approderà direttamente sulle spiagge del litorale, ma in luoghi stabiliti delle località costiere. «Per tutto agosto abbiamo a disposizione 240mila dosi», ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani. Insomma, un’iniziativa con tanto di vaccinazione “vista mare” rivolta in particolare ai giovani, ma aperta a tutti, con alcuni limiti d’età. Non potranno, infatti, aderire al progetto le persone che hanno dai 60 ai 79 anni, per le quali è riservato il vaccino Johnson & Johnson con accesso libero, in farmacia o negli hub, senza necessità di prenotazione. Nonostante il camper non arrivi direttamente sulla sabbia, abbiamo parlato con Fabrizio Fontani, presidente del sindacato balneari Sib di Confcommercio Pisa.
«No, non siamo stati contattati da nessuno e il nostro contributo alla lotta al Covid continua rispettando tutte le normative previste dal protocollo per gli stabilimenti balneari. Quindi distanziamento e tutto il resto – afferma Fontani –. Quanto all’iniziativa “Vaccini in spiaggia” ne sappiamo poco o nulla, e credo sia prematuro parlare dell’opportunità o meno di un nostro coinvolgimento. Insomma, non posso dire di essere a favore né contro, semplicemente perché non la conosco. Però una cosa al riguardo la posso dire. Non mi sembra che manchino le aree per fare il vaccino. E mi pare che il servizio della vaccinazione stia anche funzionando. Il problema maggiore è convincere la gente, che non vuol vaccinarsi, a farlo. Ma questo è un altro discorso».
«Insomma – conclude Fontani – secondo me le strutture ci sono già. E il camper in spiaggia non mi sembra davvero un’esigenza al momento».
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