L’Ateneo chiede spazi al Comune per ripartire con le lezioni in città
PISA. Fare il punto in vista dell’apertura del nuovo anno accademico anche alla luce della situazione sanitaria. Questo, in sintesi, il tema dell’ultima Conferenza Università-Territorio (Cut) convocata dalla presidente, l’assessora Sandra Munno, che si è riunita in remoto. Presente anche il rettore Paolo Mancarella. «La Cut – dice Munno – è diventata un tavolo di confronto costruttivo. Il confronto tra Università e Comune ha portato anche al raggiungimento di obiettivi importanti come il ritorno in città delle selezioni di ingresso ai corsi universitari nel prossimo autunno, la promozione di iniziative che incentivino la vaccinazione tra gli studenti mettendo loro a disposizione strutture dedicate e, in prospettiva, l’istituzione di una figura di riferimento per gli studenti fuori sede come un medico del territorio a cui rivolgersi per ogni tipo di necessità».
«Se l’Università riparte, riparte Pisa – ha commentato Mancarella –. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato moltissimo per poter consentire a tutti gli studenti di tornare a seguire in presenza e in totale sicurezza le lezioni, le attività laboratoriali e, in generale, a frequentare gli ambienti della nostra Università. Ho chiesto all’amministrazione comunale di darci una mano nel reperire spazi aggiuntivi per la didattica, che ci consentirebbero di programmare con maggiore flessibilità gli orari delle lezioni e ho riscontrato in tal senso la disponibilità dell’assessore Munno, che ringrazio».
Analizzata anche la situazione di incertezza legata alla mancata approvazione, al momento, di norme e linee guida nazionali che consentano la ripartenza in sicurezza e indichino con quali modalità si intenderà estendere al comparto scuola-università l’utilizzo del green pass. Preoccupazione in tal senso è stata espressa anche dal neoeletto presidente dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana, Marco Moretti, considerato l’impatto che l’adozione di questo sistema potrà avere su mense, aule studio e residenze studentesche. —
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