Sicurezza
Calcio e cultura, premiato il progetto del prorettore Gesi
pisa. Un riconoscimento per aver saputo unire uno sport, il calcio, a un percorso formativo che genera competenze e professionalità. Un premio per aver contribuito alla valorizzazione dello sport come settore strategico per lo sviluppo di nuove opportunità attraverso l’istituzione di specifici studi universitari e di un laboratorio dove studio e ricerca diventano strumenti di crescita e innovazione.
Il professor Marco Gesi (nella foto sopra), prorettore con delega allo sport dell’Università di Pisa, con queste motivazioni è stato insignito del premio Città di Piancastagnaio calcio e letteratura “La castagna”, promosso dal Comune della cittadina senese in collaborazione con Consulting service sport italia nell’obiettivo di valorizzare il binomio, sport e cultura, a cui l’Università di Pisa si mostra sempre più sensibile anche con il progetto Sport and Anatomy.
«Insegnamento e sport per un Ateneo che crede in questo mondo e che vede nel calcio una grande opportunità di studio e di ricerca. Una disciplina che rappresenta un’applicazione diretta dei vari insegnamenti», è la motivazione con la quale il sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini, ha consegnato il premio a Gesi.
Quello di Sport and Anatomy è un progetto che si esplicita principalmente attraverso tre settori: formazione, con i master universitari in ambito sportivo e riabilitativo, tra cui quello sulla preparazione atletica nel calcio che, in convenzione con la Figc, consente agli allievi di ottenere il patentino per preparatore atletico per i settori giovanili; quindi ricerca in ambito sportivo e riabilitativo e assistenza con il centro di riabilitazione di via di Gargalone dotato di macchinari e tecnologie all’avanguardia.
Oltre 1.300 gli studenti che hanno frequentato Sport and Anatomy conseguendo il master, più di 500 i centri convenzionati in Italia e all’estero. Nato nel 2004, il progetto è diventato il punto di riferimento per gli addetti ai lavori e il luogo per migliaia di giovani dove materializzare i propri sogni.
«Questo premio – commenta Gesi – riconosce il grande lavoro svolto dall’università di Pisa e l’impegno che l’Ateneo ha assunto nei confronti dello sport e della riabilitazione cercando di promuovere l’importanza della scientificità dei metodi per ottenere i migliori risultati, fondamenta che ormai caratterizzano anche questi settori professionali». —
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