Sicurezza
Entrò in servizio nel 1884 sulla linea Pisa-Pontedera
Da fine Ottocento venne invece utilizzata per i collegamenti con Boccadarno Dopo 37 anni di attività venne ceduta in Emilia e poi allo zuccherificio di Rieti
MARINA DI PISA. La locomotiva venne costruita in Germania nel 1883 dalla ditta Henschel & Soh, per le nascenti tramvie a vapore della provincia di Pisa. Le prime sei locomotive, per tradizione dell’epoca, ebbero tutte nomi importanti: “Vittorio Emanuele”, “Galileo Galilei” e “Dante Alighieri”, “Leonardo Fibonacci”, “Alfredo Cappellini” e “Camilla del Lante”. Questa prima dotazione di macchine entrò in servizio nel 1884 sulla tratta tranviaria Pisa-Pontedera, nel 1887 nella diramazione Navacchio-Calci-Uliveto e nel 1892 nel tratto completato fino a Boccadarno.
La “Dante Alighieri” fu attiva per 37 anni a Pisa, fino al 1921, quando fu ceduta, per entrare in servizio sulle locali linee emiliane, e dal 1932 al 1960 venne sostituita, nel tratto da Pisa verso il litorale, da una linea elettrica. Fu poi utilizzata nello zuccherificio di Rieti fino al 1973, mentre tutte le altre locomotive pisane, terminato il servizio tranviario, vennero demolite.
A metà degli anni Ottanta, finito il servizio, era destinata alla demolizione, ma finì nelle mani dell’attuale proprietà, il dottor Mauro Ferrato della ditta Ferrato Davide Sas di Padova. Nei primi anni Duemila venne messa in mostra in un deposito di rotabili storici di Bologna e ad una mostra di locomotive storiche a Rimini.
La macchina pesa a vuoto circa 14 tonnellate, è lunga 6,7 metri e larga 2,65 metri. Con la ciminiera installata raggiunge oltre 3 metri di altezza da terra.
Nell’ottobre del 2019 un sopralluogo a Padova di una delegazione comunale, con l’assessore al turismo e al litorale Paolo Pesciatini, aveva potuto verificare che la locomotiva, custodita in un capannone privato, si trovava in buono stato di conservazione. L’intendimento dell’amministrazione prevedeva infatti la sua collocazione in piazza delle Baleari, recentemente riqualificata, per richiamare residenti e turisti all’antico percorso del Trammino che collegava il litorale con Pisa. Si è così arrivati all’approvazione da parte della giunta di un atto di comodato gratuito della locomotiva che è stata successivamente trasportata a Pisa per un intervento di restauro conservativo.
«Sono veramente contento di avere ritrovato, dopo un’attenta ricerca, la locomotiva del Trammino, unica superstite, la “Dante Alighieri”, che oggi, nel 700º anniversario della morte del poeta andiamo a ricollocare sul suo originario tracciato – dice Pesciatini –. Il ritrovamento è stato possibile grazie al signor Luciano Dué, pisano e grande appassionato della nostra storia, ad Antonio Arcucci, che sapeva delle mie ricerche intorno alla locomotiva, e alla ditta Ferrato di Padova che l'ha conservata, stipulando con noi un comodato gratuito per esporla alla nostra comunità». —
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